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Il jihadista espulso
indottrinava ragazzi
e filmava la conversione

Resim Kastrati, il 23enne kosovaro di Pozzaglio espulso per aver abbracciato l’ideologia jihadista, indottrinava giovani italiani e filmava la conversione per fare proselitismo in rete. E’ un’altra delle novità che emergono dalla vicenda, dopo quelle svelate negli ultimi giorni (vedi link in basso). Le parole di alcune sue conversazioni su internet, contenute in messaggi inviati da un suo secondo profilo Facebook che celava la sua vera identità (vedi link in basso), non erano pure spacconate. Diceva di essere attivo come imam sul territorio cremonese e di aver contribuito “alla conversione di almeno sei italiani”. Bene, alcuni video diffusi in rete proprio da Kastrati testimoniano il suo fervente impegno religioso.

Un frame tratto da uno dei video

Kastrati in un frame tratto da uno dei video

Nelle riprese il cittadino kosovaro appare come guida religiosa di vari giovani in momenti di preghiera e di riflessione. Un impegno di cui vi sono tracce già dalla fine del 2012. Non è chiaro se già allora il suo percorso di radicalizzazione fosse iniziato o addirittura concluso. Di sicuro le forze di intelligence hanno le antenne ben tese per contrastare eventuali pericoli di diffusione del pensiero radicale. Anche per via di nuovi video con suoi sermoni in italiano, rivolti ai ragazzi, diffusi da Kastrati dopo l’espulsione (vedi link in basso). Nessun contenuto violento. Iniziative comunque degne dell’attenzione dell’intelligence.

In almeno un caso la conversione di un giovane italiano, sui vent’anni, è stata documentata da Kastrati con diverse registrazioni a fine 2012. In uno dei video si celebra l’evento nel centro islamico di Cremona. Nulla di preoccupante all’apparenza. Abbastanza per tenere alto il livello di attenzione.

Michele Ferro

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