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Welfare in commissione,
dopo quattro anni torna
l'aumento Istat nella Rsa

Botta e risposta sull’aumento delle tariffe di Cremona Solidale, nella Commissione Welfare di venerdì pomeriggio, alla presenza dell’assessore alla partita Rosita Viola che ha illustrato le linee strategiche che il Comune detta all’azienda. C’erano anche il presidente Emilio Arcaini e la vice Cristina Manfredini, non il direttore generale Emilio Tanzi, assenza rimarcata polemicamente da tutti i consiglieri di minoranza. “Ma trattandosi di un atto di indirizzo politico la sua presenza non era necessaria”, ha spiegato Viola, concetto ribadito anche da Manfredini: “Queste sono linee strategiche che l’azienda ora dovrà tradurre in un piano-programma, lo faremo ed entro fine mese saremo qui ad illustrarlo”.

Da una parte la minoranza che fa il suo mestiere, sottolineando con Fasani (Ncd), Giovetti ed Everet (Fi) che l’adeguamento Istat dello 0,3% delle rette è una novità assoluta dal 2012, ultimo anno in cui vennero ritoccate dopo che “con fatica venne fermata questa macchina dello spreco” (Fasani). “Rinnovate il brand mettendo le mani in tasca ai cremonesi, come avete fatto anche con la Tari”, ha detto Ferruccio Giovetti, citando una frase ad effetto (“occorre rinnovare il brand di Cremona Solidale” usata qualche mese fa dal nuovo d.g nel presentarsi in commissione). Il capogruppo Fi inoltre non crede che l’aumento possa imputarsi, come invece aveva spiegato Viola, anche al rincaro delle forniture dei materiali sanitari. “Lavoro nel settore e so che i prezzi sono fermi perchè la concorrenza è forte”. L’assessore Viola aveva motivato l’aumento anche con il prevedibile rinnovo del contratto collettivo di lavoro nazionale. Nel difendere la bontà delle linee strategiche, sia Luigi Lipara che Lia a Beccara (Pd) hanno sottolineato l’importanza della formazione del personale, che viene prevista e la necessità di tutelare e valorizzare i lavoratori dell’azienda.

E’ stato il consigliere Luigi Amore, ex assessore al welfare nel precedente mandato, a sollevare le obiezioni più specifiche riguardo i contenuti delle linee strategiche, definite non troppo diverse da quelle degli anni precedenti, quando a governare era il centrodestra. “Mi sarebbe piaciuto capire, da questi indirizzi, perchè il Sad (assistenza domiciliare) viene riportato dalla gestione comunale a quella aziendale; speravo di leggere molto di più su come si pensa di utilizzare al meglio gli ambulatori; capire quali progettualità ci sono per andare incontro agli anziani che non sono così gravi da stare in rsa ma a cui non bastano i centri diurni”, ha detto tra l’altro. Amore ha inoltre polemizzato con Lipara sulla questione aumento rette: il consigliere di maggioranza, tabelle alla mano, ha evidenziato che queste erano state adeguate all’Istat tra 2009 e 2013 di oltre 4 punti percentuali, passando da 49,40 euro al giorno a 53. Quest’aumento, ha spiegato Amore è stato poi sospeso a tutt’oggi, per una precisa scelta politica attuata dal precedente Cda. “Non lamentatevi poi delle tasse che Cremona Solidale deve pagare”, ha aggiunto Amore, parlando dei circa 250mila euro circa di Irap che gravano sul bilancio dell’azienda. “L’Irap non è un costo, è una vostra scelta, che si sarebbe potuta evitare trasformando l’azienda in Fondazione, come la quasi totalità di queste strutture. Forse con quei soldi risparmiati, non solo si sarebbero potuti evitare gli aumenti di rette, ma anche aumentare i servizi”. Sulle motivazioni che, dopo cinque anni di approfondimenti giuridici, hanno portato a scartare la trasformazione dell’azienda speciale comunale in fondazione, si è soffermata la presidente di Fondazione Città di Cremona Uliana Garoli: “L’ipotesi fu scartata perchè i vantaggi economici non erano certi né dimostrabili”, ha detto. Tra gli altri interventi, a favore Roberto Poli, Pd: “Siamo in una fase di transizione anche rispetto alla riforma regionale; occorrerà sicuramente inventarsi qualcosa di nuovo e diverso in quanto all’offerta, perchè i bisogni cambiano rapidamente”; e contrari, con Alessandro Fanti (Lega).

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