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Affitti a canone concordato,
Comune avvia controlli, Uppi:
'Aggravio per i proprietari'

In questi giorni la maggior parte dei cremonesi proprietari di case affittate sta ricevendo una lettera da parte del Comune di Cremona con la richiesta, entro il 16 maggio 2016, di presentare agli uffici Imu copia dei contratti di locazione ‘convenzionati’, regolarmente registrati ex art. 2 comma 3 L. 431/98 stipulati dal 2011 al 2016, dalla cui sussistenza discende una agevolazione dell’aliquota ai fini Imu. A questo proposito l’Uppi (Unione piccoli proprietari immobiliari) di Cremona segnala “il forte disagio dei contribuenti costretti ad un ennesimo, inutile, tedioso fastidio (e costo di tempo e denaro) da parte dell’Amministrazione locale che, evidentemente, non ha contatti diretti con l’Agenzia delle Entrate presso cui sono stati regolarmente registrati i contratti” evidenzia il presidente provinciale Luca Curatti.

“Forse, piuttosto che porre in moto un ‘meccanismo’ complesso ed alla fine farraginoso e gravatorio (posto anche i tempi di ricerca, di invio e di eventuale risposta da parte del proprietario) meglio sarebbe stato e lo sarebbe anche oggi, concordare con la locale Agenzia delle Entrate un idoneo ed auspicabile scambio di informazioni” prosegue Curatti. “In questo caso, uno solo, ma qualificato, sarebbe l’interlocutore nei confronti del comune”.

Secondo Uppi, un diretto contatto del Comune con l’Agenzia delle Entrate, “agevolerebbe il disbrigo della posizione e consentirebbe allo stesso modo al Comune, di comunicare con un interlocutore idoneo e meglio in grado, rispetto al comune cittadino, di dare risposte immediate e facilmente verificabili, proprio avvalendosi di strumenti (banca dati, anagrafe e quanto altro) in grado di fare risparmiare a tutti tempo e denaro”.

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