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Stazioni abbandonate in
uso ad associazioni: 10
casi sulla Cremona-Brescia

Un accordo con le associazioni per rimettere in sesto le desolate e abbandonate stazioni ferroviarie dei piccoli paesi. L’esempio arriva dal territorio bresciano, ma presto potrebbe toccare anche la provincia di Cremona, in particolar modo per quanto riguarda le stazioni che si trovano sulla tratta Cremona- Brescia. Per alcune infatti questo accordo è già entrato in vigore. In sostanza, Rete Ferroviaria italiana ha firmato un contratto per ogni stazione, concedendo in comodato d’uso gratuito ai comuni questi ambienti. Comuni che poi affidano le stazioni ad associazioni del territorio, come la Protezione Civile, circoli culturali, Acli e cooperative, che facendone le loro sedi riescono a risistemare gli edifici, spesso sporchi e fatiscenti, ma anche a tenere lontani vandalismi e microcriminalità. Nel bresciano si contano dieci stazioni di questo tipo, dove le amministrazioni comunali si trovano sì a doversi sobbarcare l’onere delle ristrutturazioni ma ottengono in cambio stazioni più vivibili e meglio frequentate. Qualche esempio? A Bagnolo Mella la stazione ospita le riunioni dell’Associazione Giovani Sempre, mentre a Manerbio, l’amministrazione rimetterà a nuovo alcune stanze vuote da anni che in futuro saranno dagli Alpini. Verolanuova anni fa spese 70 milaeuro tra muratori ed elettricisti, ma grazie a quei lavori cinque associazioni hanno trovato spazi per esprimersi.

Giovanni Rossi

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