Cronaca
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Dieci anni fa moriva Domenico Luzzara, il 'presidentissimo'

Luzzara (a sinistra) con l'allenatore Gigi Simoni negli anni d'oro della Cremonese

Dieci anni fa se ne andava Domenico Luzzara. Il suo fisico era da tempo debilitato: problemi cardiaci e un tumore alla vescica da tempo lo facevano soffrire. Se n’è andato nella sua bella casa di piazza Marconi. Una residenza importante, cinquecentesca, un tempo abitata dalla pittrice Sofonisba Anguissola. Luzzara l’aveva comprata vent’anni prima dopo una vita passata in via Ghisleri, una strada che amava perche? carica di ricordi. Il grande palazzo arrivo? quando Domenico era al culmine della sua carriera: imprenditore affermato, presidente della Banca Popolare e presidentissimo della Cremonese in serie A.
Me?nech, come ancora lo chiamavano i pochi amici di gioventu? rimasti, era nato in una osteria gestita dal padre e dalla madre. La gioventu? trascorsa nella fumosa osteria, il profumo del tabacco e gli effluvi del vino, gli sono rimasti impressi tutta la vita. “Sono nato in un’osteria, mio padre vendeva vino e acciughe. – dichiarò una volta ala Gazzetta dello sport – Non volevo mai andare al mare. Una volta mi hanno portato e sono scappato a casa. Io ero uno del Po. Mi piacevano il mio fiume e l’odore della mia osteria. Il vino, i sigari, il Tabacco del Moro”.
Poi gli studi da ragioniere, l’impiego al Consorzio Agrario prima di andare a lavorare con uno zio, Chiappa, che costruiva piccoli impianti elettrici. Luzzara prese in mano l’azienda ed arrivo? ad avere perfino un migliaio di dipendenti perlopiu? in giro per il mondo a costruire impianti.
Poi nel 1967 la Cremonese. Prima come commissario straordinario in serie D poi presidente. Luzzara ufficialmente entro? nella societa? grigiorossa per “risarcimento” del mancato pagamento della illuminazione dello Zini che la sua ditta aveva realizzato. In realta? era stato contagiato dalla passione del suo unico figlio, Attilio, tifoso della Cremonese. Ma “Tete”, a soli 21 anni, se ne ando? in un incidente stradale.
Una tragedia per Domenico e la moglie Nanda. Nel nome di Attilio, Luzzara si butto? nel lavoro e nella Cremonese di suo figlio. Nel 1976 torno? in serie B. Poi nel 1984 la storica impresa: la serie A dopo la presenza nel 1929- 30 in quella a girone unico. Nel 1993 a Wembley la vittoria nel torneo anglo – italiano battendo in finale il Derby County per 3 a 1. Poi la decadenza. il crollo sportivo e la vendita della societa? a Graziano Triboldi, dopo un lungo braccio di ferro, nel marzo del 2002.

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