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Un concerto magico:
standing ovation
per Fresu e Caine

Fotoservizio Francesco Sessa

Un concerto magico. Una atmosfera unica che ha stupito, meravigliato ed entusiasmato un auditorium Arvedi sold out da settimane per Paolo Fresu e Uri Caine. Gli ingredienti in premessa c’erano tutti: due musicisti jazz al vertice mondiale per la tromba e il pianoforte, una coppia che ogni volta che si incontra dona pagine da storia del jazz, un auditorium dove il suono si amplifica, si mescola, rimbalza e ti colpisce in qualsiasi parte tu ti trovi.

Se queste erano le premesse ieri sera i risultati sono stati ancora più entusiasmanti portando tra i legni dell’auditorium del museo Arvedi uno dei più grandi concerti mai tenuti al Palazzo dell’Arte.

Standard del jazz, Gershwin (Porgy and Bess), uno strepitoso e commovente Monteverdi, il barocco delle musiche seicentesche di Barbara Strozzi, Handel, Irving Berlin con il suo Cheek to cheek, una nenia sarda e diversi bis concessi con grande generosità alla fine di un concerto che segna un fortunatissimo incontro tra due straripanti personalità del jazz moderno. Pubblico entusiasta con standing ovation finale.

Il prossimo concerto, già esaurito, è con il concerto vocale dei Take 6 domenica 8 maggio per un CremonaJazz dal livello artistico altissimo che proietta il cartellone jazzistico della città del violino tra le offerte culturali e musicali di maggior richiamo nel nostro Paese. (emme)

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