Cronaca
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Giro di vite sul porto d'armi: 11 licenze revocate e 16 negate

Revocato il porto d'armi nei confronti dell'uomo di Soncino che pochi giorni fa aveva sparato a due gatti che a suo dire lo infastidivano, ferendone gravemente uno dei due. Ma i casi di condotte pericolose sono moltissimi.

Revocato il porto d’armi nei confronti dell’uomo di Soncino che pochi giorni fa aveva sparato a due gatti che a suo dire lo infastidivano, ferendone gravemente uno dei due. Dopo l’intervento dei Carabinieri, che avevano denunciato l’uomo per maltrattamento di animali, i poliziotti della Divisione Polizia Amministrativa della Questura di Cremona hanno ora provveduto alla revoca del porto d’armi.

L’uomo, dopo il grave gesto si era dato alla fuga ma era stato tempestivamente  rintracciato e denunciato dall’Arma dei Carabinieri. Con il ritiro delle armi è simultaneamente scattata la proposta di revoca del titolo subito disposta dal Questore di Cremona.

La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Cremona sta da tempo svolgendo un’azione di attento monitoraggio finalizzata ad individuare comportamenti e condotte da cui si evincano rischi e pericoli per la pubblica incolumità connessi all’abuso della licenza di detenzione di armi da fuoco. Diversi episodi verficatisi nei mesi scorsi hanno determinato l’immediato avvio del procedimento di revoca. Ad esempio una lite a seguito della quale una persona ha investito con la propria autovettura la controparte allontanandosi senza prestare soccorso. O ancora la vicenda del giovane cremonese che postava sul profilo di un social network fotografie che lo ritraevano armato con frasi dal contenuto ambiguo. Altro episodio, quello del cacciatore che ha ucciso un compagno di caccia, non avvedendosi della presenza dello stesso. Ritirata la licenza anche ad un uomo che ha sparato al proprio cane, e ad un figlio che litigando con il padre ostentava la sagoma del revolver, che poi aveva riposto nella tasca dei pantaloni.

Questi sono solo alcuni esempi, ma ce ne sarebbero tanti altri. “L’azione di prevenzione sviluppata nello specifico settore dalla Polizia Amministrativa proseguirà al fine di evitare ogni possibile incidente o uso illegittimo delle armi, la cui detenzione dovrà essere rispondente alle motivazioni poste a fondamento della richiesta e condivise in sede di concessione e, soprattutto, ai requisiti pisco- fisici che vengono quotidianamente monitorati allo scopo di verificarne la permanenza” fanno sapere dalla questura. “In quest’ottica l’attivazione delle procedure di revoca a fronte di anomale ed illecite condotte, atteggiamenti violenti o comunque comportamenti dai quali si denoti una mancanza di autocontrollo si manterrà incessante ed immediata”.

Dall’inizio dell’anno la locale Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ha proceduto alla revoca di 11 licenze di porto d’armi, al respingimento di 16 domande di licenze di porto d’armi e all’inoltro di 18 proposte di divieto di detenzione armi.

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