Cronaca
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Bollette, il sindaco chiede chiarimenti a LineaPiù: 'Disagi tra i cittadini'

Dovrebbe risolversi entro il mese di maggio il pasticcio con cui LineaPiù –  la società della galassia Lgh subentrata ad Aem Gestioni nell’erogazione di gas ed energia elettrica a Cremona – sta creando tensioni e malumori tra i clienti di Cremona, Lodi, Pavia. Si tratta delle bollette pazze che dall’inizio del 2016 stanno arrivando nelle case, a volte a cadenza ravvicinata di pochi giorni, altre con il riconteggio dei consumi effettuati nel 2015; altre volte ancora con il recapito di due bollette identiche. Un pasticcio al quale LineaPiù nei giorni scorsi aveva dato una spiegazione (disguidi nell’uniformazione delle piattaforme informatiche delle varie società del gruppo), ma insufficiente per rassicurare gli animi. Le lamentele sono arrivate anche in Comune a Cremona, dove sono andati diversi cittadini in cerca di chiarimenti. Da qui la richiesta del sindaco Galimberti, partita lo scorso 15 aprile con destinazione la sede legale a Pavia di LineaPiù, di un report su quanto sta accadendo e su come si intenda risolvere la situazione che, scrive il sindaco, “crea malumori e disagi tra i cittadini”.

La risposta arrivata a stretto giro di posta, cinque giorni dopo, è circostanziata, ma non ancora chiarissima. In pratica, oltre alle scuse e all’annuncio che entro  aprile -maggio il problema dovrebbe essere risolto, viene fornita una spiegazione tecnica che non lascia del tutto tranquillo chi, ad esempio, si è visto addebitare 250 euro per il gas consumato nel 2015 che credeva di avere già saldato. Linea Più descrive i vantaggi che deriveranno dalla nuova piattaforma informatica, annuncia l’imminente semplificazione dei processi, “nell’ottica di fornire un servizio sempre più adeguato e funzionale rispetto alle esigenze del cliente”. Trasparenza, gestione evoluta, sono le parole d’ordine. E non manca l’app ‘PiùFacile Energia’, che consente di effettuare con lo smartphone operazioni finora possibili solo allo sportello. Secondo LineaPiù, i problemi nell’accavallarsi delle fatturazioni hanno riguardato soprattutto le utenze domestiche di gas uso riscaldamento e cottura, ma non viene fornito il numero di bollette sbagliate inviate. E per quanto riguarda le doppie fatturazioni, ossia bollette inviate per sbaglio due volte, il problema è limitato a un solo lotto e comunque – assicurano da Pavia – ne va pagata una sola. “E non ci saranno penalizzazioni per le dilazioni di pagamento delle bollette consegnate in ritardo”, viene spiegato.

Risposte, quelle di LineaPiù, che pare non abbiano soddisfatto del tutto il Comune, dove le segnalazioni di clienti indispettiti continuano ad arrivare.

Stessi problemi anche a Lodi, come riferisce il quotidiano “Il Cittadino”: “L’ultima “puntata” di un disagio che sembra non avere fine è quello delle fatture identiche, spedite in questi giorni a casa di molti lodigiani. Per un errore di stampa, infatti, stanno arrivando a domicilio buste con moduli doppi, che riportano lo stesso numero di bollettino. Da Linea più fanno sapere che è necessario pagare solo uno dei moduli, così come sarà unico l’addebito in conto corrente. L’anomalia sta generando però non poca confusione tra gli utenti. (…)  Molte fatture di Linea più stanno arrivando oltre la scadenza indicata sulla lettera per il pagamento. (…) C’è poi un’altra questione più tecnica ed è legata alle diverse voci in bolletta. In tanti lamentano la mancata considerazione da parte dell’azienda delle letture dei contatori effettuate dai tecnici e delle autoletture inviate per la corretta quantificazione dei consumi. Molte delle fatture continuano infatti a riportare solo i consumi stimati, con cifre a volte molto alte. «Il problema delle autoletture è già stato risolto», assicura Linea Più”.

gbiagi

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