Cronaca

Pio Massa presidente del tribunale di Parma Sì definitivo del Csm

“Quella di Cremona è stata un’esperienza bellissima, formativa”, ha detto il magistrato. “Lascio Cremona con rimpianto, è stata un’attività che mi ha fatto crescere”. L'INTERVISTA

Il giudice Pio Massa, 62 anni, originario di Foggia e piacentino d’adozione, è ufficialmente il nuovo presidente del tribunale di Parma. Il sì definitivo è arrivato proprio oggi dal plenum del Csm dopo che lo scorso aprile la Commissione incarichi direttivi aveva designato il magistrato all’unanimità. Dunque il giudice Massa, presidente della sezione penale del tribunale di Cremona, lascia la città del Torrazzo dopo cinque anni di intenso lavoro. “Quella di Cremona è stata un’esperienza bellissima, formativa”, ha detto il magistrato. “Lascio Cremona con rimpianto, è stata un’attività che mi ha fatto crescere”. “Ottimi” i rapporti con la presidente Ines Marini e con tutti i colleghi, “giovani entusiasti”.

Il presidente Massa, insieme alla collega Marini, è stato uno dei maggiori protagonisti della gestione dell’accorpamento del tribunale di Crema a quello di Cremona. “Ci sono state delle difficoltà logistiche”, ha ricordato il magistrato, “ma è stata una grossa fortuna per Cremona, che ora ha un tribunale di dimensioni accettabili ed è diventato molto attrattivo perché si lavora bene”. Il giudice Massa si sposterà fisicamente a Parma, sede vacante dalla fine dello scorso anno, alla volta di fine giugno, inizi di luglio. “Prima vorrei chiudere la mia attività qui a Cremona”, ha spiegato il magistrato. “Nel penale gli arretrati sono pochi, siamo riusciti a reggere il flusso dei fascicoli”.

“A Parma”, ha continuato, “mi aspetto di trovare i problemi caratteristici di una città importante che forse soffre ancora del retaggio dello scandalo Parmalat, ma sono sicuro che troverò colleghi disponibili e personalmente mi impegnerò al massimo per rispondere alle aspettative di utenti e avvocati nell’amministrazione della giustizia”.

“Lascio l’anima a Cremona”, ha aggiunto ancora il presidente Massa, che nella nostra città ha ottenuto molte soddisfazioni: “Ho diretto una corte d’assise molto importante – il caso Iori –  il cui verdetto è stato confermato in tutti i gradi di giudizio, e poi il calcio scommesse, un processo telematico con le aule sdoppiate. Si è trattato di un altro grande successo, ovviamente grazie al giudice Beluzzi, ma l’impegno è stato di tutti. Ora vedremo alla fine dell’udienza preliminare quante persone verranno portate a giudizio dibattimentale, ancora una volta ci sarà la preoccupazione di gestire un processo impegnativo”.

Prima di arrivare a Cremona, il giudice Massa, entrato in magistratura molto giovane, ha lavorato per anni prima in pretura e poi al tribunale di Piacenza dove ha svolto le funzioni di gip e di magistrato della sezione penale. Nell’Associazione nazionale magistrati, il presidente Massa ha rivestito cariche importanti. Ha anche fatto parte del consiglio giudiziario dell’Emilia Romagna ed è attualmente, carica che conserverà, presidente della Commissione tributaria provinciale di Cremona.

Il presidente Massa con Papa Giovanni Paolo II nel 2000 nell'anno del Giubileo
Il presidente Massa con Papa Giovanni Paolo II nel 2000 nell’anno del Giubileo
Il presidente Massa con l'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi
Il presidente Massa con l’allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi

Sara Pizzorni

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