Cronaca
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Ripopolamento ittico del Po, ecco progetto interregionale da 7 milioni e mezzo di euro

Ripopolare di pesci il fiume Po, restituendogli soprattutto quella fauna ittica, in particolare gli storioni, che la diga della centrale idroelettrica di Isola Serafini aveva tolto cinquant’anni fa, impedendo la risalita dei pesci verso la sorgente. Una sfida raccolta dalle Regioni Lombardia ed Emilia Romagna con il progetto Life-Conflupo, cofinanziato dall’Unione europea, per la realizzazione del corridoio di passaggio della fauna ittica nella centrale di Isola Serafini. Un progetto che consentirebbe non soltanto il ripopolamento del fiume Po di alcune specie ittiche, ma anche il monitoraggio delle stesse a scopi di studio o anche di turismo, grazie a una speciale vetrata per l’osservazione dei pesci lungo la scala di risalita. La tempistica di realizzazione è in linea col progetto e all’inizio del 2017 l’opera dovrebbe essere consegnata.

“È un progetto senza dubbio ambizioso, che è guardato con molto interesse dal mondo della pesca – ha detto l’assessore regionale Giovanni Fava -. Credo che questo corridoio di risalita potrebbe essere replicato anche nell’area della diga di Salionze, sul fiume Mincio. In questo caso avremmo la possibilità di permettere alle anguille la risalita nel lago di Garda”. Il progetto Life – Conflupo è stato selezionato direttamente dalla Commissione Europea tra le numerose candidature presentate dai 27 paesi aderenti all’Ue nel 2012.

L’obiettivo è il ripristino definitivo delle rotte migratorie degli storioni e di altre 10 specie ittiche protette dalla direttiva Habitat. Core business del progetto, con un costo di 4.800.000 euro, è la costruzione di un passaggio per i pesci adiacente alla diga. Altre attività sono la riproduzione, il rilascio e il monitoraggio delle specie ittiche a rischio estinzione oltre al contenimento delle specie esotiche e la gestione coordinata in materia di pesca del corridoio ecologico fluviale. Il passaggio entrerà in esercizio ad inizio 2017. Il progetto si conclude nel 2017.

L’investimento complessivo è di 7.500.000, di cui 3.500.000 euro erogati dall’Ue, 3.000.000 euro dal capofila e dai partner e 500.000 euro cofinanziati da Enel Green Power.

LaBos

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