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Università: cresce l'appeal di Cattolica e Statale di Crema

Negli ultimi dieci anni gli studenti iscritti nelle università della provincia sono diminuiti di 363 unità, in particolare a Crema (-417, ma nell'ultimo anno c'è inversione di tendenza) e nella facoltà storica del capoluogo, quella di Lettere e musicologia (-107), mentre sono cresciuti quelli della Cattolica (+121). Pressoché invariati i numeri del Politecnico (+11) e dell’ateneo di Brescia (+ 29).

foto Sessa

Pubblicato come ogni anno dall’ufficio statistica della Provincia l’andamento delle iscrizioni nelle sedi universitarie di Cremona e Crema. Nell’anno accademico 2015/16 erano complessivamente 2.166 gli iscritti, 1.347 maschi e 819 femmine: 1.458 a Cremona, 708 a Crema dove ha sede la Statale di Milano.
I corsi più frequentati sono stati quelli dell’Università degli studi di Milano col 33% degli iscritti e, a seguire, dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano col 18%, del Politecnico di Milano col 17%, dell’Università degli studi di Brescia col 16% e dell’Università degli studi di Pavia col 15%. Distinguendo gli iscritti per sesso, si nota che i maschi iscritti alle università cremonesi sono in numero maggiore rispetto alle femmine (62% contro il 38%). In particolare, la differenza maggiore tra i due sessi si evidenzia all’Università degli studi di Milano e al Politecnico di Milano, dove l’83% e l’80% degli iscritti sono maschi. Le ragazze prevalgono invece all’Università degli studi di Brescia (62%), all’Università degli studi di Pavia (59%) e all’Università Cattolica di Milano (53%).
Negli ultimi dieci anni gli studenti iscritti nelle università di Cremona sono diminuiti di 363 unità. In particolare, sono diminuiti gli studenti della sede cremasca (-417) e della facoltà storica del capoluogo, Lettere e musicologia (-107), mentre sono cresciuti quelli della Cattolica (+121). Rimasti pressoché invariati quelli del Politecnico di Milano (+11) e dell’ateneo di Brescia (+ 29).

universit tabella 2016
La differenza maggiore tra studenti cremonesi e non, si registra all’Università degli studi di Milano, dove il 75% degli studenti proviene da fuori provincia e il 25% dalla provincia di Cremona. Nelle altre università le differenze sono meno marcate: all’Università degli studi di Pavia, il 66% degli studenti proviene da fuori provincia e il 34% dalla provincia; al Politecnico di Milano il 54% degli studenti proviene da fuori provincia e il 46% dalla provincia; all’Università Cattolica del Sacro Cuore il 56% degli studenti proviene dalla provincia e il 44% da fuori provincia; mentre all’Università degli studi di Brescia, il 57% degli studenti proviene dalla provincia e il 43% da fuori provincia.
Gli studenti più numerosi sono quelli che arrivano dalla provincia di Brescia, per la precisione 282 studenti (il 43%), che frequentano soprattutto l’Università degli studi di Brescia (92), l’Università degli studi di Milano (73) e l’Università Cattolica di Milano (59). Dalla provincia di Bergamo arrivano 102 studenti (il 16%) che frequentano per la quasi totalità l’Università degli Studi di Milano (67). Da Lodi arrivano 69 studenti (11%), 52 dei quali frequentano l’Università degli Studi di Milano. Da Piacenza arrivano 107 studenti (16%), 70 dei quali frequentano il Politecnico di Milano. Da Mantova arrivano 55 studenti (8%), 22 dei quali frequentano il Politecnico di Milano e 20 l’Università Cattolica di Milano. Da Parma arrivano 24 studenti (4%), 13 dei quali frequentano il Politecnico di Milano e da Pavia arrivano 16 studenti (2%), 6 dei quali frequentano l’Università degli Studi di Pavia e 7 l’Università degli Studi di Milano.

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