Cronaca

Custodiva in casa propria 24 armi abusive, nei guai 72enne cremonese

Aveva in casa ben 24 armi di vario genere, non denunciate e acquisite senza averne l’autorizzazione. E’ stato così denunciato a piede libero L.G., 72enne cremonese, per il reato di detenzione abusiva di armi e omessa ripetizione della denuncia. Le armi sono state oggetto di sequestro poiché detenute illegalmente. L’operazione è scattata ieri nell’ambito dell’attività istruttoria relativa alla revisione straordinaria dei detentori di armi. L’uomo ha raccontato ai poliziotti di aver ricevuto le armi da terze persone, che a loro volta le hanno cedute senza assicurarsi che l’acquirente avesse il titolo per il possesso.

Finora sono sette le persone denunciate per lo stesso reato. Peraltro sono state numerose sono state le attività di verifiche relative alle posizioni giuridiche dei detentori in ottemperanza alle disposizioni impartite dal Decreto Legislativo 29 settembre 2013 nr. 121, entrato in vigore il 05 novembre 2013, che ha introdotto alcune modifiche normative al Testo Unico delle leggi di P.S. In particolare l’art. 38 TULPS dispone: “chiunque detiene armi, senza essere in possesso di alcuna licenza di porto d’armi, deve presentare ogni sei anni la certificazione medica di cui all’art. 35 comma 7. La mancata presentazione del certificato medico autorizza il prefetto a vietare la detenzione delle armi denunciate, ai sensi dell’art. 39”.

Tale disposizione, innovativa e di rilevante impatto nell’ottica delle esigenze di sicurezza pubblica, prevede la verifica periodica, ogni sei anni, della permanenza dei requisiti psico-fisici in capo ai detentori, (se questi non siano in possesso di una licenza di porto d’armi in corso di validità) mediante la certificazione medica di cui all’art. 35 comma 7 del testo Unico leggi di Pubblica Sicurezza. Pertanto, entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore del decreto, ovvero entro il 04 maggio 2015, anche i meri detentori erano obbligati a presentare il certificato medico. La mancata presentazione del certificato, che viene rilasciato dalle Autorità Sanitarie Pubbliche, autorizza il Prefetto a vietare la detenzione delle armi denunciate ai sensi dell’art. 39 T.U.L.P.S., previa diffida nei confronti dei detentori non ottemperanti. Attualmente nella città di Cremona sono stati acquisiti circa 4000 certificati medici.

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