Un commento

Dieci anni fa la
soppressione della
parrocchia di S.Sigismondo

Il primo luglio 2006, dieci anni fa, la parrocchia di San Sigismondo cessava di esistere. Contemporaneamente chiudeva il bocciodromo che aveva continuato a funzionare nonostante l’intero complesso fosse stato ceduto dalla diocesi, due anni prima, alle suore di clausura di Fontanellato.
La parrocchia venne divisa tra le tre confinanti. A Bonemerse, tenendo conto del tracciato autostradale, passarono gli abitanti di via Fossadone e Battaglione (150 in tutto). Alcune vie passarono alla parrocchia di San Sebastiano come via Giuseppina, via Flaminia, Anna Frank, Carpena e un tratto di via San Rocco mentre il grosso dei parrocchiani di San Sigismondo (1100) passarono alla Beata Vergine di Caravaggio. La parrocchia di San Sigismondo contava circa duemila anime.
L’addio al boccodromo sancì anche la fine di una presenza sportiva molto vivace a San Sisigmondo con la Viscontea, una delle prime società di basket cremonese ed organizzatrice di tornei notturni di calcio che vedevano arrivare all’ombra del complesso artistico seicentesco decine di squadre da tutta la provincia.
La chiusura dell’oratorio, delle attività della parrocchia e l’abbattimento del bocciodromo hanno permesso il recupero totale del maestoso e antico complesso monastico che dall’8 dicembre 2007 accoglie una comunità di Monache Domenicane, 18 suore che conducono vita contemplativa secondo il progetto di San Domenico.
La bellissima chiesa di San Sisigmondo è meta di numerosi turisti ed è aperta ogni giorno dalle 6.45 alle 12 e dalle 15 alle 18,30. Il chiostro e il coro monastico, invece, si possono visitare soltanto due volte l’anno: il 1° maggio, solennità di San Sigismondo e la terza domenica di settembre, anniversario della dedicazione della chiesa.

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Commenti
  • Stefano Ghidetti

    Ci sono cresciuto a Sansi, li ho fatto comunione,cresima e grest. Restera’ sempre nel cuore.