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Richieste di cittadinanza
raddoppiate in un anno: nel
2015 oltre 200 nuovi italiani

Richieste di cittadinanza raddoppiate a Cremona nel 2015 rispetto a tutti gli anni precedenti. Questo il dato che emerge dal settore Servizi Demografici del Comune di Cremona, coordinato da Guida Badiglioni. “L’impennata di richieste è partita nel 2015, con circa 200 domande, contro le 100 degli anni precedenti” spiega la funzionaria Anna Robusti. “E per questo 2016 sembra riconfermarsi questo nuovo trend: siamo a metà dell’anno e le nuove cittadinanze sono già a 98”. A poter richiedere la cittadinanza sono coloro che risiedono in Italia da almeno 10 anni per quanto riguarda i cittadini comunitati, e da 4 anni per quanto riguarda gli europei. Ad acquisire questo diritto anche un cittadino straniero che ne sposa uno italiano.

Ma i 200 segnalati sono a conti fatti molti di più: secondo la legge, infatti, per ogni cittadino che diventa italiano, il diritto si estnde automaticamente a tutti i figli minorenni conviventi. “Dunque, si parla di circa altre 200 persone” spiega ancora Robusti. “Noi mandiamo i vigili a fare l’accertamento di effettiva residenza dei minori in questione, poi scatta il provvedimento”.

Numeri che riguardano il Comune di Cremona, ma situazioni simili si sono vissute anche negli altri comuni del territorio. “Parlando con diversi miei colleghi, ho avuto notizia che il trend è comune a tutto il territorio” spiega ancora Robusti.

Altro elemento in crescita, questo dal 2016, è quello dei 18enni nati in Italia da genitori stranieri e risieduti in Italia fino al compimento del diciottesimo anno: anch’essi hanno infatti diritto alla cittadinanza. “In questi casi da parte nostra il compito è di verificare l’effettiva continuità di residenza sul territorio italiano” spiega ancora Robusti. “Quest’anno sono circa 22 le richieste (ma potrebbero aumentare, ndr), contro le circa 10 ogni anno che si registravano negli anni precedenti”.

Guardando alle nazionalità dei nuovi cittadini, tra gli appartenenti all’Unione Europea la maggioranza sono Rumeni. Tra gli extracee, invece, si tratta soprattutto di nordafricani (Ageria, Tunisia, Marocco), ma anche Senega e Costa d’Avorio. Poi molti sono gli albanesi, e qualcuno persino dall’America Latina”.

Laura Bosio

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