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La commissione
riprende in mano la
questione del canile

Si riunirà già nei prossimi giorni la commissione, che riprenderà in mano la vicenda del canile. Dunque le motivazioni presentate da Gianluca Trombadore del foro di Brescia, avvocato di Massimo Perron, veterinario, unico concorrente ad aver presentato domanda al bando per la gestione del canile, sono state ritenute valide. In commissione verranno riaperte tutte le buste accantonate al momento dell’esclusione. La sua esclusione era dovuto ad una richiesta inserita nel bando che riguardava l’ubicazione della struttura che nell’offerta pervenuta non era in provincia di Cremona, da visura catastale e da documento presentato da Massimo Perron, era stata inserita una struttura ubicata a Brescia in via Maggia 8. Ma il bando che prevedeva si la partecipazione di strutture in provincia di Cremona, fa riferimento anche ad una legge regionale ben specificata nel bando, la numero 33 del 2009, che recita che le strutture possono trovarsi sia nell’ambito del territorio provinciale, ma possono essere anche nelle province contigue. Sono queste le motivazioni sulle quali si basa il ricorso di Perron, che ha permesso di riaprire le buste.

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