Cronaca
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Flash mob rifiuti, per Ventura conseguenze legali? La Giunta si prepara

La contrapposizione politica fino a che punto può spingersi? I toni, anche duri della dialettica e del confronto, hanno un limite? E, soprattutto, c’è una soglia di buon senso, c’è una misura nelle cose oltre la quale certe forme di protesta non possono essere ammesse? Invitare i cittadini a portare i rifiuti sotto casa dell’assessore sta di qua o di là rispetto a questa linea immaginaria? Ricorderete l’intenzione del consigliere comunale di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Marcello Ventura, espressa in poche righe in coda ad una nota stampa, di organizzare un flash mob con i cittadini arrabbiati e costretti ai disagi provocati da una raccolta differenziata, per sintetizzare il pensiero del consigliere, mal gestita. Ecco: la mobilitazione con l’immondizia “sotto casa dell’ottimo assessore al rifiuto”, ossia Alessia Manfredini, “sta prendendo corpo”. E’ l’aggiornamento che compare sul sito di Ventura con la data dell’altroieri. 

Aggiungiamo un elemento: potrebbe dietro questa iniziativa configurarsi la commissione di un reato? Manfredini avrebbe in proposito chiesto un parere all’avvocato Pasquale Criscuolo, segretario comunale, secondo il quale il reato che potrebbe commettere il consigliere non è la diffamazione, ma quello di istigazione a delinquere e minacce. Qualcuno – di professione legale – parla invece di possibile illecito penale o amministrativo. Di ciò se ne discute sottotraccia tra esponenti della maggioranza. E dunque il flash mob, se e quando si terrà, potrebbe avere conseguenze giudiziarie. 

Intanto si registrano movimenti in uscita dal Pd e in entrata in Fare nuova la città. Ancora nulla di definitivo e nemmeno di ufficiale, ma si racconta di manovre già in atto. Quali? Lia a Beccara, che come è noto ha lasciato la segreteria cittadina sbattendo un po’ la porta, viene data come possibile new entry nella lista del sindaco. Così come Schifano, eletto nella file del democratici, dove – non è un mistero – mai si è sentito a suo agio. Solo rumor, per ora. 

E i dissidenti Renato Fiamma e Carla Chiappani, gruppo Misto di maggioranza, che faranno? Resteranno tra i dem? Insomma un Partito democratico che perde pezzi non è fantapolitica. Forse lo è l’avvicinamento, che peraltro più di uno va narrando, del vicepresidente del Consiglio Andrea Sozzi a Fare nuova la città.

Simone Bacchetta

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