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Cremona Summer Festival
2016: incontro con direttore
artistico Mark Lakirovich

Si è svolto presso la Camera di Commercio l’incontro di benvenuto fra  il presidente Gian Domenico Auricchio, il segretario Generale Maria Grazia Cappelli e il direttore Artistico della Cremona International Music Academy, Mark Lakirovich, docente di violino a Boston e a Chicago negli Stati Uniti insieme a Misha Lakirovich.

La  Cremona Academy di Mark Lakirovich prende il via lunedì 18 luglio con un ricco programma di corsi, concorsi e concerti. Saranno 140 circa gli studenti e 110 gli accompagnatori che si fermeranno a Cremona per circa tre settimane.
22, oltre all’Italia, i paesi di provenienza dei partecipanti all’Academy: Armenia, Australia, Belgio, Canada, Inghilterra, Hong Kong, Indonesia, Israele, Giappone, Corea del Sud, Messico, Olanda, Russia, Singapore, Slovacchia, Sud Africa, Svizzera, Taiwan, Ukraina e Stati Uniti. Per la prima volta parteciperanno studenti dall’Indonesia e un gruppo numeroso di oltre 20 studenti dalla Cina.

L’edizione 2016 può contare su importanti collaborazioni con musicisti provenienti da tutto il mondo, quali ad esempio Fabio Cani, primo violino dell’Opera di Los Angeles, Alexander Kaganovsky, primo violoncello dell’Orchestra Sinfonica di Berna, Felix Andrievsky, professore di violino al Royal Music College di Londra, oltre al pianista Viktor Derevianko, professore all’Università di Tel Aviv.

Nell’incontro si è parlato anche del futuro del Cremona Summer Festival e della volontà sia della  Camera di Commercio di Cremona sia del direttore artistico della Cremona Academy Lakirovich di proseguire la collaborazione, sostenendo una rassegna che è diventata un appuntamento estivo fisso all’insegna della musica e della liuteria.

Si tratta di un’opportunità importante – sottolinea il presidente Auricchio – per ricreare il fondamentale contatto/confronto fra musicisti e artigiani di eccellenza quali i maestri liutai e archettai  e creare occasioni di reciproca conoscenza e potenziali occasioni di vendita. I dati dell’indagine commissionata da Unioncamere a Symbola confermano il ruolo significativo svolto dall’industria culturale e creativa che, nel  2015, ha prodotto il 4,7% del totale del valore aggiunto provinciale e occupato  oltre 7 mila addetti, il 5,4% del totale dell’economia provinciale.

Va sottolineato inoltre la forte capacità moltiplicativa delle attività culturali e creative: per ogni euro di valore aggiunto prodotto da questo segmento, se ne attivano, mediamente, 1,7 nel  resto dell’economia. Un fattore strategico di sviluppo che anche l’Unione Europea riconosce impegnandosi ad inserire la cultura come undicesima priorità del piano Juncker volto a rilanciare l’economia del continente”.

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