Cronaca
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Tentato omicidio a colpi di machete, 3 indiani arrestati: due esecutori e il mandante

Foto Sessa

Sono finiti in manette con l’accusa di tentato omicidio tre indiani: il 34enne Jaspreet Singh, il 30enne Jatinedr Singh e il 29enne Baljinder Sing. I fatti risalgono allo scorso 26 giugno, quando due di loro, Jaspreet e Jatinder, intorno alle 17, in via Dante, aggredirono un loro connazionale. Dopo avergli spruzzato in faccia dello spray urticante, avevano iniziato a colpirlo con un grosso coltello, una sorta di machete secondo le testimonianze raccolte, ferendolo gravemente alla spalla, alle braccia e alla mano sinistra, amputandogli quasi due dita, nel tentativo di colpirlo alla testa.”Questa circostanza” ha spiegato il vice questore aggiunto, Nicola Lelario, “ci ha fatto capire che l’intento dei due era proprio quello di uccidere la vittima, o comunque di ferirla molto gravemente”.

Solo l’intervento di alcune persone lì presenti, infatti, aveva consentito alla vittima di salvarsi, mentre i due malviventi si erano dati alla fuga a bordo di un’auto. Le indagini svolte dagli investigatori della Squadra Mobile della Questura di Cremona, hanno consentito di poter identificare sia i due materiali aggressori sia il mandante Baljinder, tutti con numerosi precedenti di polizia ed estremamente pericolosi. Questo ha portato all’arresto dei tre individui.

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“I primi due sono stati arrestati in provincia di Brescia, a Bagnolo Mella, mentre si trovavano all’interno di un barbiere, mentre il terzo, ovvero il mandante, grazie alla preziosa collaborazione della Squadra Mobile di Vicenza, è stato rintracciato e arrestato all’interno di una conceria nella provincia vicentina” spiega ancora Lelario.

Da quanto è finora emerso sembrerebbe che il movente dell’aggressione si di natura passionale. La vittima aveva infatti avuto in passato una relazione con una donna cremonese, della quale il mandante si era invaghito. La vittima, nonostante la fine della relazione, continuava a frequentare la donna, che proprio il giorno dell’aggressione si trovava in sua compagnia. “Non abbiamo ancora la certezza che il movente sia stato di tipo passionale, ma sappiamo che Bajinder aveva più volte cercato di mettersi in contatto con la ragazza. Non solo: poco tempo prima Bajinder era stato denunciato proprio per un’aggressione nei confronti della suddetta donna.

Nel corso dell’operazione, sono state effettuate delle perquisizioni che hanno consentito di rinvenire all’interno dell’auto su cui erano saliti i primi due arrestati, utilizzata anche in occasione dell’agguato, una katana, due bombolette di spray urticante e alcuni grammi di eroina. “Questo ha confermato l’ipotesi che si tratta di soggetti pericolosi, abituati a maneggiare armi. Anche visti i loro precedenti, per spaccio, ma anche per tratta di clandestini e per reati contro il patrimonio, stiamo cercando di capire se oltre alla possibile motivazione passionale possano esservi altri moventi per il loro gesto. Dunque l’indagine potrebbe portare ad ulteriori sviluppi”. I tre indiani sono attualmente detenuti presso il carcere di Cremona a disposizione del gip Pierpaolo Beluzzi, che li interrogherà nei prossimi giorni.

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