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Cna: 'Abbassare pressione
fiscale su cittadini e imprese
si deve e si può fare'

Presentata durante l’assemblea di CNA Cremona l’indagine dell’osservatorio CNA sulla tassazione. Presenti il responsabile nazionale CNA Claudio Carpentieri e l’assessore del Comune di Cremona Maurizio Manzi.

L’andamento della tassazione nella provincia di Cremona, con particolare attenzione alla situazione del capoluogo, è stata analizzata durante l’assemblea di CNA Cremona che si è svolta qualche giorno fa. Presenti, oltre ai vertici dell’associazione, il responsabile delle politiche fiscali di CNA Claudio Carpentieri e l’assessore al bilancio del Comune di Cremona Maurizio Manzi.

Carpentieri ha fatto un’analisi della situazione partendo da come è stato realizzato lo studio sulla tassazione edito, per il terzo anno consecutivo, dall’osservatorio nazionale della CNA. “Mancava in Italia un indicatore di pressione fiscale che fosse coerente rispetto ai reali problemi delle imprese. Il dato dell’ISTAT che spesso viene preso come indicatore, non è un dato vero di cosa sopporta la piccola impresa perché in Italia non esiste la pressione fiscale, ma esistono “le” pressioni fiscali e l’Istat rappresenta solo una media nazionale. Anche a livello territoriale, con un federalismo fiscale sempre più aggressivo e con un peso sempre più importante, non riscontriamo i giusti pesi dati dal valore ISTAT. Per questo è nata questa indagine della CNA. A noi interessava in special modo capire quale fossero i veri dati che le imprese di diversi territori, subivano in termini di tassazione”.

Ma l’osservatorio non si limita a fornire dati da analizzare; infatti, una parte molto cospicua dell’indagine, riguarda le proposte che la CNA si permette di fare con dati verificabili.

“Noi attraverso l’osservatorio, facciamo delle proposte – continua Carpentieri. Tante proposte, che riguardano sia i problemi di iniquità, sia rispetto alla tassazione troppo alta, sia sulla mancanza di domanda e come la leva fiscale possa aiutare ad incrementare tale domanda. Perchè questi sono i veri problemi che il mondo dell’imprenditoria affronta tutti i giorni”.

“Il nostro obiettivo – conclude Claudio Carpentieri – è portare all’attenzione del decisore politico il fatto che tutti i nostri sforzi sono rivolti a tentare di risolvere i problemi. Continueremo a lavorare per vedere accolte le nostre proposte ed aumentare i vantaggi delle imprese”.

Durante l’incontro è intervenuto l’Assessore del Comune di Cremona, Maurizio Manzi che ha sottolineato come “lo studio sia puntuale e dettagliato, comprensivo di tutti gli elementi per fare delle riflessioni approfondite”.
“Acquisisco agli atti le riflessioni fatte da Carpentieri – continua Manzi – per vedere se possono essere adottate, anche nella nostra città, azioni che vadano a vantaggio delle imprese. E’ molto evidente che il problema dell’aumento che c’è stato dal 2012 risiede nelle variazioni delle rendite catastali. Faremo un approfondimento con l’Agenzia delle Entrate per capire come mai ci sono state queste variazioni significative”.

Manzi ha ribadito che ci sono delle azioni correttive da mettere in atto e che alcune di queste sono già operative. “Una di queste azioni – specifica Manzi – ha riguardato la tassa rifiuti, su cui abbiamo lavorato parecchio e non abbiamo ancora finito, perchè dobbiamo migliorare ulteriormente il servizio. Non sarà una cosa facile, ma nel 2015 abbiamo ottenuto un risultato positivo, entrando molto pesantemente nella gestione dell’attività del gestore. Non ci fermiamo. L’altra azione che stiamo facendo per allargare la base imponibile è quella della lotta all’evasione”.

L’assessore pone all’evidenza come ci siano due temi molto importanti a Cremona: uno è l’insolvenza che influenza i flussi di cassa e l’altra riguarda i cosiddetti “fantasmi”, ossia chi non risulta nelle banche dati, quindi non ricevono e non contribuiscono ai tributi locali.

“Abbiamo messo in atto una task force – conclude Manzi – che sta dando buoni risultati, ma non siamo ancora soddisfatti. Siamo convinti che allargando la base imponibile si possa ridurre la tassazione sia sulle imprese che sulle famiglie. Non è un bel biglietto da visita stare nella top ten nazionale per la più alta tassazione e non è nemmeno possibile fare promesse vista la situazione economica che viviamo, ma sicuramente posso promettervi che approfondiremo i dati di questo studio e lo prenderemo in considerazione per ottenere delle azioni correttive, insieme a voi. Perché senza un’azione unitaria, non è possibile ottenere risultati tangibili”.

Il Presidente Bozzini, nelle sue conclusioni ha evidenziato come: “Se si mettono in campo delle azioni che fanno bene e aiutano a ridurre quelle percentuali relative alla pressione fiscale nel comune di Cremona, è indubbio che la buona riuscita di queste iniziative rafforza la nostra azione sindacale nei confronti di altri Enti del territorio. E’ infatti solo così che si dimostra che migliorare la pressione fiscale su imprese e cittadini, non solo si deve, ma si può anche fare”.

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