Cronaca

Morte di Savina Baiocchi: per il 23enne l’ipotesi di reato è omicidio stradale

Gli inquirenti attendono gli esiti degli esami tossicologici e delle consulenze tecniche per chiarire le cause dell'incidente costato la vita alla 56enne Savina Baiocchi

Cristina Baiocchi e il luogo dell'incidente sulla sp tra San Vito e Cignone e i rottami delle auto
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Proseguono gli sviluppi dell’inchiesta sul tragico incidente avvenuto nella tarda serata di venerdì lungo la strada provinciale tra San Vito di Casalbuttano e Cignone, costato la vita a Savina Baiocchi, 56 anni, residente a Spinadesco. I carabinieri hanno concluso gli accertamenti di loro competenza e trasmesso l’intero fascicolo alla Procura della Repubblica, che ora proseguirà con le indagini.

I militari sono tornati sul tratto di strada dove si è verificato il violento impatto per effettuare ulteriori rilievi tecnici alla luce del giorno, completando le misurazioni eseguite nella notte dell’incidente. L’ipotesi di reato contestata al 23 enne potrebbe essere quella di omicidio stradale, un atto dovuto che consentirebbe agli inquirenti di svolgere tutti gli approfondimenti necessari.

Gli investigatori attendono ora due elementi ritenuti decisivi. Da un lato gli esiti degli esami tossicologici eseguiti sul 23enne, che dovranno accertare l’eventuale presenza di alcol o sostanze stupefacenti. Dall’altro le consulenze tecniche che serviranno a stimare la velocità dei veicoli attraverso l’analisi dei danni riportati nell’impatto.

Nel frattempo, sul rettilineo della provinciale dove si è consumata la tragedia, sono stati deposti dei fiori in memoria di Savina Baiocchi. Un segno di cordoglio che richiama ancora una volta l’attenzione sulla pericolosità di un tratto di strada già segnato in passato da altri gravi incidenti.

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