Cronaca
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Animali selvatici, danni per milioni in agricoltura: il 15% nel Cremonese

Cinghiali, nutrie, piccioni, ma anche caprioli, volpi e corvi: non si ferma l’assalto della fauna selvatica al territorio provinciale e regionale. Dal 2004 a luglio 2016 – stima Coldiretti Lombardia – fra incidenti stradali e campi devastati, il bilancio dei danni a livello regionale ha sfiorato i 17 milioni di euro, con una media di duemila all’anno fra attacchi ai campi e incidenti stradali.

Chi sta peggio è l’agricoltura che, con quasi 1.800 assalti ogni anno a livello regionale, – stima Coldiretti Lombardia – ha subito danni che sfiorano i 13 milioni di euro in dodici anni, con il record di quasi il 20% concentrato in provincia di Brescia. A seguire il 15% circa di Milano e Cremona, il 12% di Pavia e Sondrio, il 7% di Bergamo, il 5,5% di Como e Varese, il 4% di Lodi, il 3% di Mantova (ma il dato di riferimento è parziale, ndr.), l’1,6% di Lecco e lo 0,3% di Monza e Brianza.

Su tutto il territorio nazionale – rileva Coldiretti – i danni alle produzioni nel 2015 hanno raggiunto complessivamente i 100 milioni di euro. Un problema che – denuncia Coldiretti – mette a rischio la sopravvivenza delle aziende agricole, soprattutto nelle aree interne, ma anche l’assetto idrogeologico e lo stesso ecosistema, sconvolto dalla presenza eccessiva dei selvatici ormai fuori controllo, senza dimenticare le preoccupazioni sul profilo sanitario con il rischio di contagi degli animali allevati.

“La maggior parte dei danni da cinghiali all’agricoltura lombarda – spiega l’analisi della Coldiretti regionale – è concentrata a Bergamo e Brescia (con circa il 22% a testa), Pavia (con oltre il 18%), Como e Varese (circa il 14% a testa), Sondrio (con poco più del 5% del totale), Lecco (con il 2,3%) e Milano (con quasi il 2%). Le nutrie invece colpiscono di più a Milano (36,5%), Brescia (26%), Lodi (19%) e Pavia (quasi 11%) e Mantova (8% circa, dati parziali, ndr). Cervi, caprioli e camosci rappresentano oltre la metà dei danni in provincia di Sondrio e il 13% in quelle di Como e di Lecco. “Ogni area della regione – spiega Ettore Prandini, Presidente di Coldiretti Lombardia – ha la sua specie di riferimento. Non mancano neppure corvi, storni e piccioni che pesano per il 40% sul totale dei danni all’agricoltura causati dalla fauna selvatica”. Le zone più colpite dai volatili risultano Brescia, Cremona, Milano, Pavia e Sondrio.

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