Cronaca
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Altro personale da Provincia a Comune. E Crema 'presta' coordinatrice biblioteche

Nuovi ingressi al Comune di Cremona, dove dal 1 settembre entreranno in servizio altre persone in uscita dall’Amministrazione provinciale. Diverse le situazioni: quattro dipendenti sono stati formalmente assegnati al Comune dal ministero della Funzione Pubblica, a conclusione della procedura di mobilità riservata al personale soprannumerario. In origine erano sette i dipendenti della Provincia che avevano espresso la preferenza per il trasferimento in Comune, ma poi tre di loro hanno preferito optare per altre due amministrazioni pubbliche: Inps e Ministero di Grazia e Giustizia: si profila quindi una boccata di ossigeno per il personale amministrativo di Procura e Tribunale, notoriamente in sofferenza come più volte denunciato dai magistrati.

Dei quattro lavoratori definitivamente assegnati al Comune, una è di fatto già in servizio, da oltre un anno con contratto a tempo determinato: si tratta di Mara Pesaro, dirigente del settore Ambiente. Altro arrivo è in Comune è quello di Fausto Mazzullo, che dovrebbe però essere in distacco sindacale (era membro della rsu in Provincia e ha partecipato attivamente a varie assemblee sul futuro dell’ente). Ci sono poi altre due figure tecniche, una attinente all’area dei lavori pubblici, l’altra amministrativo-contabile.

Ma non è finita. Il Comune di Cremona, che aspira sempre più a diventare soggetto referente dei servizi per un’area che vada al di là dei propri confini, ha stipulato una convenzione con il Comune di Crema per avere a disposizione per venti ore settimanali (tre giorni la settimana) un coordinatore della Rete Bibliotecaria Cremonese, servizio che ha da poco ereditato dalla Provincia in dismissione, assorbendo anche due suoi dipendenti (già entrati da diversi mesi). La dottoressa Francesca Moruzzi, funzionario del comune di Crema ma residente a Cremona, è stata l’unica a presentare la candidatura per questa posizione e quindi assumerà l’incarico attraverso l’istituto del ‘comando’. Il contratto è partito dal 1 agosto e durerà fino al 31 luglio 2017 con possibilità di proroga fino al triennio. Dipenderà dal settore Cultura, Museo e City Branding e la sua retribuzione (30 mila euro l’onere previsto per i 12 mesi) sarà a carico della Rete Bibliotecaria, a cui ciascun comune consorziato contribuisce con quote diverse.

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