Un commento

Recupero di Santa Monica:
la Provincia deve restituire
2,5 milioni a Cariplo

L'Amministrazione provinciale deve restituire due milioni e mezzo di euro alla Fondazione Cariplo per il recupero di Santa Monica, il gioiello architettonico all'interno del parco dei Monasteri che sarebbe dovuto diventare la nuova sede dell'ente.

L’Amministrazione provinciale deve restituire due milioni e mezzo di euro alla Cariplo per il recupero di Santa Monica, il gioiello architettonico all’interno del parco dei Monasteri che sarebbe dovuto diventare la nuova sede dell’ente. Manca solo la richiesta ufficiale, ma alcuni incontri tra Provincia e Cariplo avrebbero definito l’entità della restituzione. E con i conti che si ritrova, la richiesta della Fondazione rappresenta davvero una mazzata. L’ennesima, alle casse dell’ente di corso Vittorio Emanuele, che tra poco forse sparirà anche dalla costituzione, e che non ha ancora approvato il bilancio di previsione 2016, come peraltro quasi tutte le province lombarde.
Inizialmente l’ex convento doveva ospitare un campus, poi se ne parlò in relazione alla nuova sede della Provincia che lo acquistò nel 2003, ma finora è rimasto inutilizzato. I lavori di recupero sono terminati agli inizi del 2014 grazie al contributo Cariplo e ad un mutuo acceso dall’Amministrazione provinciale.
Con la precedente Amministrazione lo stabile è poi passato al fondo Eridano affinchè lo valorizzasse, affittandolo e vendendolo. Da allora solo manifestazioni di interesse. L’immobile è ancora sul mercato. Ma la competenza è ora del fondo, non più di un’amministrazione pubblica. Di qui la richiesta della Fondazione Cariplo, che con due milioni ne aveva finanziato i lavori di riqualificazione. Insomma, il futuro di Santa Monica rimane sempre un’incognita.

Simone Bacchetta

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Commenti
  • cactus

    Un bell’esempio di spreco di denaro pubblico e mala amministrazione oltre che di finanza creativa al tempo prima di Torchio e poi di Salini che ha confluito tutto il patrimonio nel fondo Eridano, ben sapendo che così arrivavano soldi freschi subito, che i beni nessuno li avrebbe valorizzati e chi sarebbe venuto dopo avrebbe pagato affitti per gli uffici ospitati in immobili di proprietà e dovuto restituire i soldi anticipati, a cui ora si aggiunge la restituzione dei fondi Cariplo.