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La discussa
'Anima della città'
campeggia in via Dante

foto Sessa

Finora ha fatto parlare di sé soprattutto per la polemica sulla sua collocazione, ai margini del piazzale della stazione; e per le sue caratteristiche estetiche, decisamente singolari: 8 metri di altezza, la sagoma stilizzata di un violino realizzato con strisce d’acciaio che assumono, mano a mano che si sale, sembianze astratte che dai colori cangianti ,catalizzando l’attenzione. Se ne parla almeno dal 2013, quando per la prima volta la Giunta esaminò il progetto, che avrebbe dovuto trovare collocazione (come prime ipotesi) nel piazzale di porta Venezia o al rondò di fronte all’Ipercoop. Alla fine, la giunta Galimberti, accettando la donazione dei costruttori (Steel Color) e del progettista (Giorgio Palù), ha deciso per via Dante, piazzale Stazione. Lo scoprimento è avvenuto nel tardo pomeriggio di sabato 8 ottobre, davanti a un nutrito gruppo di curiosi, amministratori e personalità oltre ai realizzatori dell’opera.

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I sensori posizionati su un palo dell’illuminazione che regolano il suono

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