Cronaca
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Piscina privatizzata, società nuoto: 'No coinvolgimento e per noi futuro incerto'

Non c’è pace attorno alle piscine comunali. Il possibile arrivo come nuovo gestore di Sport Management, spaventa le società natatorie cittadine, che includono le canottieri rivierasche, la Stradivari, il San Zeno, i Delfini onlus. Tutti soggetti in un primo tempo coinvolti dal Comune nella progettazione di un nuovo corso, dopo la gestione ventennale della Fin che aveva lasciato ampi margini di insoddisfazione, ma che dalla fine dello scorso anno, con la presenza di un nuovo direttore d’impianto, intendeva rilanciarsi come protagonista. All’epoca, spiega Marco Montagni, consigliere delegato al nuoto della Baldesio, “il Comune ci aveva coinvolto, insieme alla Fin, per valutare un rinnovo della convenzione, dopo numerose proroghe. Si pensava ad una convenzione di più lunga durata e proprio in quest’ottica avevamo proposto una serie di interventi sulle strutture e sugli impianti che avrebbero garantito un risparmio energetico molto interessante. A questo scopo – ricorda Montagni – il presidente regionale della Fin aveva ottenuto garanzie di finanziamento per 600 – 700mila euro da parte dell’organismo nazionale”. Altri soldi d’altra parte, era già stati accantonati dal Comune – ricorda Montagni – per il rinnovo della convertibile. Il progetto in chiave locale, insomma, anche se ancora da perfezionare,  in embrione c’era già, “e noi società natatorie ci eravamo poste come garanti della trasparenza dell’operazione”. Arriva gennaio e dal Comune non si fa più sentire nessuno. “Intorno a marzo  – continua il consigliere – alcune persone mai viste si presentano in piscina per dei sopralluoghi. Arriva Pasqua e dal Comune ancora niente. Finchè, a maggio, veniamo a sapere che Sport Management ha presentato una proposta di project financing, quella che poi, rivista, la giunta approva con delibera il 12 agosto”.

A parte l’estromissione da ogni tipo di collaborazione nella gestione dell’impianto,  il mondo del nuoto cremonese ha buoni motivi per temere di essere sempre più marginalizzato non solo nell’utilizzo della piscina olimpionica, indispensabile per tutta la stagione invernale, ma anche nella possibilità di crescita dei propri atleti, tra i quali si contano numerosi campioni. Le società natatorie (Baldesio, Bissolati anche per la pallanuoto,  Flora e Stradivari) sono tra i maggiori ‘clienti’ della piscina e con la nuova convenzione si ritroveranno a concordare orari di utilizzo delle corsie con una società ‘padrona di casa’ che è loro diretta concorrente nelle gare.

“25 anni di gestione sono troppi, sono un’enormità, se si considera la velocità dei cambiamenti”, continua Montagni. “E poi non si capisce dove stia la convenienza per il Comune: 230mila euro all’anno da versare al gestore, a fronte di un investimento complessivo di quest’ultimo di 29 milioni (nei 25 anni) di cui solo 1,6 nell’impiantistica, perdipiù con un mutuo garantito dal Comune al tasso del 6%.  Gli altri 26 milioni e 800mila definiti come investimenti saranno in realtà ‘servizi’ resi da SM. Cose mai viste”. Sui conti della piscina, pende poi una richiesta di pagamenti arretrati fatta dalla Fin al Comune per 850mila euro. Altre obiezioni sono poi relative alla procedura seguita dal Comune (“di solito è l’ente pubblico che propone un project financing, qui invece è stato il privato”) e sulla scelta stessa di privatizzare un servizio pubblico.

Da quanto si apprende in delibera, i lavori sulle strutture che vengono pattuiti con SM (1 milione e 630 mila euro l’impegno finanziario) riguardano la riqualificazione edile e impiantistica della vasca convertibile e degli spogliatoi; realizzazione di nuova area palestra e annessi spogliatoi con nuovo impianto di trattamento dell’aria; riqualificazione area ingresso; nuova area per il bar e riqualificazione degli spazi verdi. “Con l’efficientamento energetico che avevamo proposto, nell’arco di 4 – 5 anni la piscina sarebbe costata infinitamente meno al Comune”, commenta Montagni.

La battaglia per mantenere in chiave locale la gestione dell’impianto non è finita e si preannunciano azioni clamorose da parte delle società. L’argomento tornerà in discussione anche in consiglio comunale, con la prossima discussione dell’ordine del giorno presentato dalla lista Obiettivo Cremona con Perri. Intanto non è ancora noto il testo del bando di gara che il Comune ha annunciato di voler fare.

g.biagi

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