Commenta

Piscina, Obiettivo Cremona:
'Avanti con la Fin
o modificare il bando'

Il gruppo di opposizione Obiettivo Cremona chiede all’Amministrazione di rivedere i piani sul futuro della piscina comunale (in vista c’è infatti un bando in preparazione da parte del Comune,  sulla base della proposta presentata da Sport Management e discussa la scorsa settimana in commissione sport).

I consiglieri Maria Vittoria Ceraso, Luigi Amore e Andrea Sozzi hanno presentato un ordine del giorno, che sarà discusso probabilmente nel consiglio comunale di metà ottobre, affinché la Giunta riconsideri “la possibilità di una prosecuzione del rapporto di fiducia con la FIN, anche a motivo della nuova gestione dell’impianto, che – come detto – non abbisogna di gare d’appalto, a fronte di un migliore accordo con la federazione stessa”. Inoltre chiedono “qualora si decida di proseguire sulla strada del bando, di prendere in considerazione la possibilità di inserimento, come fattori positivi nei criteri di valutazione del punteggio del bando di concorso, i seguenti elementi:  oneri economici meno svantaggiosi per il concedente; riduzione dei tempi della concessione; la non sussistenza, nel soggetto proponentesi, di interessi nel settore sportivo natatorio (possedere una squadra di nuoto/pallanuoto)”.

Altra richiesta è quella di  “considerare con attenzione i requisiti idonei a dimostrare l’integrità e l’affidabilità professionale delle società partecipanti al Bando in virtù della necessità di un rapporto fiduciario indispensabile per la gestione di un servizio pubblico comunale in applicazione degli irrinunciabili principi di imparzialità, trasparenza”. E per motivare meglio le perplessità, vengono allegati all’ordine del giorno vari articoli di stampa di giornali online di tutta Italia, che parlano di contenziosi o inadempimenti da parte di Sport Management spa. Da quanto appreso pubblicamente – si legge ancora nell’odg – dalla stampa locale e nazionale (notizie che riportiamo in allegato), la Sport Management s.p.a. S.S.D. sembra essere incorsa, salvo eventuali smentite, in numerosi contenziosi, che hanno portato a richieste di revoche di appalti a causa di cattiva gestione, sentenze del Tar con esiti sanzionatori a carico della società e persino una condanna penale in primo grado”.

“Svolgendo il nostro ruolo di minoranza – commenta Ceraso – vogliamo far riflettere il Consiglio comunale e la Giunta sulla reale convenienza di una scelta che legherà il Comune alla società concessionaria  per ben 25 anni”. L’odg riassume anche quali sono i termini economici della proposta, fatta da SM dopo aver fatto manifestazione di interesse al Comune e che servirà come proposta a base d’asta per la gara che l’ente intende bandire:

“Gli investimenti a carico del concessionario, nei 25 anni, ammontano a euro 29.700.000;
– nei 29.700.000 ci sono euro 1.173.372,19 di interessi passivi sul mutuo che verrà acceso per l’investimento di euro 1.630.964 al tasso del 6% ;
– il contributo che il Comune si impegna a versare di euro 230.000 + Iva rispetta il limite del 30% consentito dall’art. 180 c. 6 del d. lgs. 50/2016;
– dal quarto anno di durata della concessione incluso, il prezzo potrà essere ridotto di euro 10.000 annui al netto dell’Iva ove il risultato della gestione della piscina comunale realizzato nell’anno precedente risulti essere maggiore di 80.000 Euro, fermo restando quanto previsto dall’art. 21 sull’equilibrio economico finanziario-riequilibrio e ferma restando la relativa rivalutazione a partire dal dodicesimo anno di durata della concessione in base agli indici Istat.
– il mutuo verrà acceso a fronte di garanzia fideiussoria del comune di Cremona;

– è inesatto dire che l’investimento di Sport Management sarà di € 29.700.000, senza tener conto che € 26.900.000 è pari alla cifra delle spese correnti a carico del Comune di Cremona, per servizi previsti per i 25 anni; al netto dei contributi comunali, l’investimento è pari a €1.630.964 per i 25 anni;

– il mutuo che verrà acceso per l’investimento di euro 1.630.964 prevede un tasso elevatissimo del 6%, con ricaduta sul contributo annuale concesso dal Comune di Cremona;

– la garanzia fideiussoria per il Comune di Cremona rappresenta un notevole rischio;

– il contributo del Comune per la gestione dell’impianto, a fronte degli attuali 193.000 Euro, diventerà 230.000, al netto dell’Iva e potrà anche aumentare in virtù di un eventuale riequilibrio economico finanziario in base alle condizioni previste dall’art. 21 della convenzione ed in ogni caso subirà dal dodicesimo anno un aumento in base agli indici Istat così come le tariffe agli utenti previste all’art. 11 della convenzione”.

© Riproduzione riservata
Correlati
Commenti