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Esercito e polizia
a Torricella: si riapre
il ‘cold case’ Arianna Zardi

Oggi a Torricella del Pizzo è il giorno dei nuovi rilevamenti della polizia scientifica, con l’ausilio dell’esercito per trovare eventuali tracce organiche che possano far luce sull’omicidio di Arianna Zardi, avvenuto 15 anni fa. Sul luogo del delitto oggi sono arrivati periti, agenti della mobile e uomini dell’Esercito, coinvolti nelle operazioni di allestimento di una sorta di camera oscura che permetterà agli specialisti di raccogliere prove attraverso il luminol, il composto chimico utilizzato dalla polizia scientifica per rilevare il sangue o altre tracce che possano risultare utili all’indagine. Le speranze di trovare qualcosa, però, sono appese ad un lumicino: il fatto che siano trascorsi 15 anni e il naturale inquinamento del luogo del delitto non facilitano di certo le ricerche. A seguire le operazioni, disposte dal procuratore Roberto Di Martino, Andrea Verzelletti, medico legale di Brescia, facente parte del pool di esperti composto anche da Cristina Cattaneo, Vittorio Fineschi ed Emanuela Turillazzi.

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