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Piscina, la questione
si ingarbuglia: Fin chiede
870mila euro di arretrati

L'argomento piscina sarà in discussione nel consiglio comunale di martedì 25 ottobre, con l'ordine del giorno di Obiettivo Cremona con Perri, contrario all'affidamento a Sport Management.

Si ingarbuglia sempre più la vicenda delle piscine comunali, dopo le delucidazioni fornite dall’assessore allo sport Mauro Platé sull’andamento della trattativa prima con la Fin, poi Sport Management per la futura gestione degli impianti (leggi qui: Platé sulle piscine: ‘Con Fin l’accordo è stato cercato, ma non trovato’). E’ ancora Marco Montagni, responsabile settore nuoto della canottieri Baldesio, a dare una diversa versione dei fatti, dopo essere stato tra i firmatari (insieme ai colleghi di Bissolati, Flora, Stradivari e Delfini onlus)  della lettera – appello ai consiglieri comunali affinchè esprimano totale dissenso al project financing di Sport Management.
“Lascio alla FIN – afferma Montagni – rispondere alle accuse che lei fa. Ma è giusto che si sappia che è proprio La FIN che con lettera datata 06/10/2016 vi ha chiesto ufficialmente 870.000 di arretrati, altrimenti il loro credito andava in prescrizione”, una circostanza che metterebbe a rischio il bilancio del Comune. “La trattativa con la FIN l’avete interrotta voi e le cifre erano comprensive della restituzione del debito. Mi fermo qui”. Una cifra su cui l’amministrazione comunale non è affatto d’accordo: da palazzo si fa notare che questa somma è stata richiesta guarda caso solo adesso, in concomitanza con il sì della giunta al progetto di un gestore concorrente. Inoltre l’amministrazione contesta alcune voci di spesa alla luce di una diversa lettura della convenzione.
Montagni controbatte alle cifre fornite da Platé: “Ci dite che sono diminuiti gli ingressi del nuoto libero del 30%. Ma sono aumentati gli ingressi del 300% dei Master e lo si vede dal numero delle ora/corsie aumentate vertiginosamente negli ultimi anni (quadruplicate). Si è passati da 50 tesserati a Cremona a circa 250 negli ultimi 5 anni. Questo è sintomo che molte persone del nuoto libero sono entrate a far parte delle squadre preferendo allenamenti più strutturati e organizzati.
Sottolineo anche che l’80% delle persone che fanno nuoto libero sono iscritte alle società sportive cremonesi
Mi piacerebbe farvi capire cosa vuol dire avere il cloro addosso sentirne il profumo e non riuscire a farne a meno. 45 anni di piscine (nuotatore, pallanuotista, istruttore, assistente bagnante, Master e dirigente) sono una bella esperienza. Visto piscine, parlato con utenti, atleti, genitori, allenatori, conosciuto gestori di tutta Italia.
Io cito solo Crema, Mantova, Fano, San Remo, Cesena e Rimini dove le società sportive esistenti sono state assorbite e scomparse dopo pochi anni della gestione di SMG.
Quello che si vuol far capire è che se deve venire un concorrente venga, ma a pari condizioni degli altri. Non che decida Lui quando gli atleti delle società cremonesi possono allenarsi e in che orari.
Questa è concorrenza sleale. Come avere il monopolio dei corsi di nuoto che sono bacino e linfa vitale per le squadre di nuoto. Per questo la bozza di convenzione è penalizzante. Ore corsia definite nei dettagli non ci sono e a Noi rimarrebbero gli orari meno fruibili dalle 14.00 alle 16.00 e dalle 21.00 alle 23.00 come già successo in altre Piscine.
Il Comitato delle società è nato e abbiamo tutti aderito, ma purtroppo non avendoci dato l’autonomia aspettiamo da circa un anno una seconda convocazione.
Chiedete il rendiconto della pulizia, quando sapete benissimo che la stessa è in mano al Comune che decide a chi concedere l’appalto a che prezzo e con che frequenza farle.
Non vedo grandi investimenti strutturali se non un nuovo bar ristorante e forse una palestra attrezzi e macchine (di cui Cremona è satura).
Ricordo invece che nelle nostre file nuotano fior di campioni italiani, vincitori di titoli europei che hanno indossato con orgoglio cremonese la maglia della nazionale. Questo non ci sarà più fra qualche anno perché potrà nuotare solo chi se lo potrà permettere alle cifre che SMG ha già scritto in una sua lettera ed entrando in una squadra che radici cremonesi non ha.
I nostri atleti, che sono sia figli di soci che di non soci cremonesi, possono, grazie alle società prima attraverso i nostri corsi di nuoto, imparare a nuotare e poi svolgere l’attività natatoria a costi agevolati e frequentare le società di appartenenza durante tutto l’anno. Qui vengono a contatto con altre discipline e altri atleti confrontandosi e frequentandosi in nome dello sport.
Tutto questo non succederà più perché le società dovranno migrare in impianti che ancora devono essere costruiti lasciando un grande vuoto nel Piazzale delle Piscine Comunali.
E’ un peccato che proprio una struttura pubblica paragonabile allo stadio di calcio comunale o al palazzetto dello sport, vada in mano ad un privato che radici cremonesi non ha, a discapito della volontà della maggioranza dei fruitori della struttura stessa”
“Olimpia Milano e Atalanta – conclude amaramente Montagni – fatevi avanti per gestire le strutture sportive che rimangono”.

Nel prossimo consiglio comunale di martedì 25 ottobre, discussione dell’ordine del giorno di Obiettivo Cremona con Perri, contrario all’affidamento a Sport management.

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Commenti
  • Dott. Landi Roberto

    Sono semplicemente allucinanti. L’assoluta mancanza di trasparenza nella gestione degli impianti sportivi era stata puntualmente denunciata dalla minoranza, nella persona del Consigliere Ventura, con interventi circostanziati e documentati. Ancora una volta il pressapochismo e l’inettitudine di questa Amministrazione trovano puntuale conferma nei fatti. Alla Magistratura il compito di accertare se le responsabilità di Galimberti e dei suoi Assessori assumano un rilievo ben più grave, come molti aspetti di questa vicenda lasciano temere. Esiste comunque la presunzione di innocenza, quel principio costituzionale che proprio la Sinistra non ha mai applicato ai suoi avversari politici…

  • Nicolini Gualtiero Walter

    Così si uccide il nuoto. E’ avvenuto in tante altre realtà con il miraggio di risparmi . Qui però si dimostra anche pressapochismo e insensibilità e forse anche incapacità

  • Roberto Caccialanza Cremona

    Vent’anni di mala gestione FIN a Cremona, il dossier: https://issuu.com/robertocaccialanzacremona/docs/dossier_piscine_comunali_di_cremona
    Dedicato a tutti coloro che, nonostante tutto, vogliono ancora la FIN a Cremona.