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Tamoil, Bissolati alza la
testa. Verso un'azione
contro chi ha inquinato

La Bissolati rialza la testa di fronte a Tamoil e annuncia la volontà di avviare un’azione nei confronti dell’azienda, per chiedere un risarcimento dei gravi danni ambientali subiti dalla società stessa. L’annuncio è stato fatto sabato 12 novembre, nel corso dell’assemblea dei soci, convocata per deliberare in ordine ad alcuni interventi manutentivi di carattere strutturale e straordinario.

“Abbiamo annunciato che nei primi mesi dell’anno, a marzo, quando faremo l’assemblea per l’approvazione del bilancio preventivo, faremo una consultazione tra i soci per capire come ci si vuole muovere” dichiara il presidente Maurillio Segalini. “Abbiamo analizzato quanto successo in questi anni: oggi non c’è più la preoccupazione del fattore occupazionale dei dipendenti Tamoil a preoccuparci; inoltre le due sentenze hanno portato degli esiti puntuali e precisi. Di fronte a questo nuovo scenario, vogliamo cercare di capire come muoverci e soprattutto vogliamo fare una stima del danno. A questo proposito ci avvarremo di un pool di esperti: geologo, ambientalista, avvocato, ecc. Bisognerà fare anche una stima del danno.

“L’attuale dirigenza bissolatina, dopo attenta analisi dell’intera problematica e alla luce della recente sentenza della Corte d’Assise d’Appello di Brescia che ha confermato il delitto di disastro ambientale, ha finalmente deciso di cambiare registro annunciando per il prossimo anno iniziative concrete e incisive nei confronti della società petrolifera che pongono fine a decenni di subalternità e di inerzia” commenta Sergio Ravelli, presidente dell’associazione Radicali Cremona e socio Bissolati. “Una scelta urgente e necessaria che prende atto delle motivazioni della sentenza di secondo grado che non lasciano adito a dubbio alcuno, dal momento che – come scrive la Corte d’Assise d’Appello – le numerose e univoche risultanze probatorie hanno offerto più che sufficienti coordinate per apprezzare la prova della grave, diffusa e duratura contaminazione di estesissime aree occupate da un numero indeterminato di persone di ogni età e con conseguente pericolo per la loro vita o, quanto meno, per la loro integrità fisica”.

Nel corso del suo intervento il presidente Segalini ha fatto presente di aver partecipato al recente incontro pubblico promosso dai Radicali cremonesi (“Tamoil: valutazioni e prospettive dopo la sentenza d’appello”) dove sono intervenuti l’assessore all’ambiente Alessia Manfredini, il geologo Gianni Porto e gli avvocati di parte civile nel processo Gianpiero Gennari, socio Bissolatino, e Alessio Romanelli. Le future scelte della società, ha ribadito il presidente Segalini, dovranno essere finalizzate alla tutela degli interessi di tutti i soci bissolatini attraverso il riconoscimento degli enormi danni subiti.

A tale fine è prevista la prossima primavera un’assemblea dei soci e il coinvolgimento degli stessi, anche attraverso un’eventuale consultazione referendaria, per addivenire ad una scelta il più possibile condivisa. Sullo stesso argomento è intervenuto anche l’avvocato Gianpiero Gennari che ha suggerito l’inserimento nell’Osservatorio Tamoil di un tecnico esperto in bonifiche ambientali in rappresentanza della società Bissolati. “Da parte mia non posso che esprimere soddisfazione per le decisioni annunciate e ringraziare pubblicamente l’intero Consiglio direttivo della canottieri Bissolati” conclude Ravelli.

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