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Papa: 'Assoluzione dalla
scomunica per aborto'
Cr aveva fatto da apripista

D’ora in poi sarà sempre possibile assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto. A dirlo è stato il Papa nella Lettera Apostolica “Misericordia et Misera” pubblicata lunedì 21 novembre a conclusione del Giubileo. Una misura di cui la Diocesi di Cremona è stata ‘apripista’: sono ormai dieci anni, infatti che, su iniziativa dell’ex vescovo Dante Lafranconi, a Cremona viene concessa, in periodo pasquale, la facoltà di assolvere dalla scomunica incorsa per il peccato di aborto. Un atto con la finalità di “favorire un’adeguata conversione e penitenza che, in ragione della gravità dell’atto, esige un cammino più impegnativo”. Una scelta che il vescovo definiva

Motivazioni simili a quelle che ora hanno indotto papa Francesco a definire una nuova linea d’azione, che prevede la possibilità di assolvere dall’aborto per tutti i sacerdoti e in qualsiasi momento. “Perché nessun ostacolo si interponga tra la richiesta di riconciliazione e il perdono di Dio” scrive il Pontefice, “d’ora innanzi a tutti i sacerdoti, in forza del loro ministero, la facoltà di assolvere quanti hanno procurato peccato di aborto. Quanto avevo concesso limitatamente al periodo giubilare, quinsi, viene ora esteso nel tempo”. Il Papa ribadisce con tutte le sue forze “che l’aborto è un grave peccato, perché pone fine a una vita innocente. Con altrettanta forza, tuttavia”, afferma “che non esiste alcun peccato che la misericordia di Dio non possa raggiungere e distruggere quando trova un cuore pentito che chiede di riconciliarsi con il Padre”.

Fino ad oggi, in base al canone 1398 del Codice di Diritto Canonico, al “peccato di aborto” conseguiva la scomunica, che poteva essere revocata solo dall’Ordinario diocesano o da chi ne ha le facoltà (per esempio il Vicario generale o il Penitenziere della Cattedrale). Dunque in via ordinaria un normale sacerdote non avrebbe potuto assolvere una persona che ha interrotto la gravidanza o vi ha prestato la sua collaborazione. Con questo provvedimento, invece, ogni sacerdote potrà agire autonomamente.

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