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Premiate
le Botteghe storiche
di Confcommercio

Alla ventina di imprese che hanno ottenuto il riconoscimento di “negozio storico” dalla Regione Lombardia, lunedì sera, in Confcommercio, è stata consegnata la “targa” che testimonia dei cinquant’anni di attività.
“Le vostre imprese – ha introdotto il presidente Vittorio Principe – sono un patrimonio che vogliamo continuare a valorizzare e sostenere, perchè sono punti di riferimento ed elementi di attrattività per le nostre città e i nostri piccoli paesi. Rappresentate un’identità e un modo di fare attività economica in grado di durare nel tempo, nonostante i morsi delle crisi e i rapidi cambiamenti imposti dal mercato”. “Vogliamo premiare un percorso che ha radici lontane – ha dichiarato il segretario generale Paolo Regina – ma che vuole guardare al futuro. Queste storie di imprese, degli uomini e delle donne che le hanno guidate, ci affida un messaggio positivo, ci invita a credere in noi stessi”. “Come Confcommercio – rilancia Principe – accompagniamo la vita quotidiana delle nostre aziende. Era giusto festeggiare insieme questo traguardo. Per me è un onore essere qui con voi. Sono sinceramente emozionato”.
A testimoniare di un legame forte con i territori anche la presenza di tanti amministratori. Dall’assessore Barbara Manfredini, per il comune di Cremona, ai sindaci di San Bassano, Cesira Bassanetti, di Soncino, Gabriele Gallina; di Vescovato Maria Grazia Bonfanti; di Sospiro Paolo Abruzzi, di Calvatone Ugo Piccinelli, di San Daniele Po Davide Persico, oltre a Palmiro Franco Ceriali vicesindaco di Derovere. In sala, a Palazzo Vidoni, era presente anche il segretario generale della Camera di Commercio Maria Grazia Cappelli. Numerosi, poi, i dirigenti di Confcommercio: dai vicepresidenti Nadia Bragalini e Graziano Bossi, ai membri di Giunta Davide Garufi, Giulio Adami, Marco Stanga e Andrea Badioni, oltre a Roberto Scaramuzza, presidente della Consulta cittadina. Tra le attività premiate alcune hanno una storia che arriva all’inizio del Settecento. Come Cà Barbieri, che dai documenti del catasto teresiano era già indicata come una Osteria. Ugualmente importante la storia della Osteria Boldori di Derovere, attiva ormai da centocinquant’anni. Alimentari Bonomi, di Calvatone e City Cafè di Crema sono state fondate nel 1927 e, ormai, si avvicinano ai novant’anni di servizio alla loro comunità. Ci sono attività che, ormai, sono alla quarta generazione e traducono di una “passione” per il lavoro trasmesso di padre in figlio.
Altre sono più recenti ma ugualmente entrate nell’immagine collettiva della città. Come il Colorificio Piccioni, trattoria La Piccola, Gastronomia Stradivari, Nichetti Carta e i fiori Chierici (solo per restare a Cremona), o la macelleria Ghiggi di Castelverde. Segno dei tempi è la sempre più forte presenza dell’imprenditoria femminile, anche nelle attività storiche. “Donne coraggiose che con passione rileggono l’eredità preziosa di queste imprese, rinnovandola e proiettandola nel futuro”, dichiara Nadia Bragalini. ”I negozi sono il simbolo della quotidianità urbana, del volto stesso delle città. Le attività storiche, più di altre, raccontano l’identità di un luogo. – ha concluso Principe – La storia delle vostre imprese si intreccia con quelle della nostra Associazione e delle nostre comunità”.

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