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Differenziata, Comune in
alto mare sulla pesatura
Presto sperimentazione

Doveva essere il fiore all’occhiello del programma della Giunta Galimberti, eppure è ancora in alto mare: stiamo parlando dell’introduzione della tariffa puntuale relativa alla raccolta differenziata porta a porta, un sistema secondo cui si paga in base a quanto effettivamente si butta via. L’amministrazione comunale infatti, come emerge dalla risposta data dall’assessore Alessia Manfrdini all’interrogazione scritta del consigliere comunale Lucia Lanfredi (M5S), ancora brancola nel buio sul tema della pesatura, che è quella che dovrebbe consentire di determinare l’esatto quantitativo di rifiuti prodotto da ogni utenza.

Di fatto,vi sono diversi modi possibili per effettuare la pesatura, e l’amministrazione ancora non ha individuato quale sia quello migliore. Dunque l’intenzione, come scrive Manfredini, è quella “di avviare prima una sperimentazione al fine di valutare quale, tra i vari sistemi, sia il più adatto alla specifica situazione cremonese”. Ancora più complesso il problema all’interno dei condomini, l’assessore precisa che si dovrà decidere “se applicare il sistema al condominio o ad ogni singola famiglia residente in quel condominio”. Questa decisione “dovrà essere oggetto di valutazione anche con gli interessati”. Anche in questo caso, occorrerà valutare anche i risultati della sperimentazione”.

Il problema di fondo, è che “la misurazione dei quantitativi di rifiuti prodotti può avvenire attraverso modalità diverse (dalla volumetrica alla ponderale) e non esiste ancora l’atteso regolamento ministeriale che determini con precisione queste modalità” sottolinea Manfredini. “Quindi, per poter prevedere l’applicazione di una tariffa di natura corrispettiva e non un tributo (Tari), occorre che il gestore si doti di un sistema di misurazione puntuale della quantità dei rifiuti conferiti”.

Sul discorso dei condomini, c’è anche la vicenda dei bollini gialli, che hanno iniziato a spuntare sui sacchi di chi sbaglia qualcosa nel differenziare i rifiuti: “La questione riguardante le gestioni nei condomini rivestono carattere di particolare delicatezza e complessità, è necessario pertanto proseguire nel rapporto stretto di interlocuzione e collaborazione con gli amministratori di condominio non solo con il Comune ma anche direttamente con il Gestore della raccolta. Come già comunicato il sistema dei ‘bollini’ sui contenitori e sacchi, avrà una fase educativa di awertimento (bollini gialli e rossi) e solo in seguito verrà comminata la sanzione. Questo potrà consentire, anche nei condomini interessati, di prendere autonomamente le opportune misure per sollecitare tutti al rispetto delle modalità di conferimento” spiega ancora Alessia Manfredini.

L’amministrazione evidenzia come in ogni caso, già con l’attivazione della raccolta porta a porta, “il quantitativo di rifiuti indifferenziati conferiti dal comune di Cremona sia progressivamente diminuito passando da 17.969 tons nel 2014 a 14.622 tons nel 2015 e nel 2016 si attesta al 31 ottobre a 8.530 tons (ultimo dato disponibile). Fa piacere inoltre ricordare che nell’ambito delle attività legate all’economia circolare sono in itinere una serie di attività tra cui un progetto europeo finanziato nell’ambito dei fondi Horizon 2020 volto a promuovere la produzione totale dei rifiuti applicando i principi dell’economia circolare e attraverso lo studio del metabolismo urbano. Il progetto prevede il coinvolgimento progressivo di tutti i portatori di interesse locali fino ai singoli cittadini”.

Positivi anche i risultati sulla differenziata: “Il 2016 è stato un anno di consolidamento del sistema di raccolta dei rifiuti porta a porta che, anche grazie alla collaborazione dei cittadini cremonesi, ha consentito di portare la raccolta differenziata al 72% circa su base annua.

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