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Incarichi in Comune, le
politiche sociali assorbono
il 50% del budget

E’ il settore delle Politiche Sociali che, con i suoi 332mila euro di spesa per incarichi a soggetti esterni prevista nel 2017, assorbe oltre la metà del budget annuale del Comune per questo tipo di spesa. 605mila euro in tutto, quasi 70mila in meno dell’anno precedente, come già evidenziato dalla stessa amministrazione e con un peso sempre maggiore delle spese ‘vincolate’ a incarichi rispetto a quelle che gravano sulle uscite correnti, 455mila contro 150mila. Spulciando nel dettaglio dei singoli settori, sono le Politiche sociali a richiedere il maggiore impiego di risorse  esterne rispetto al personale dipendente del Comune: ben 100mila sono destinati ad un incarico professionale per il progetto ‘Pon’ (programma operativo nazionale inclusione); 18mila euro per un incarico relativo alle pari opportunità, 11mila per attività di affiancamento amministrativo; 10mila per seguire il progetto Hcp – Home care premium relativo ai servizi domiciliari. Si tratta in tutti i casi di progetti per i quali il Comune riceve fondi appositi (non gravano quindi sulla spesa corrente), cosa che vale anche per i 170mila euro previsti per le attività inerenti il progetto Sprar, l’accoglienza di secondo livello ai profughi e richiedenti asilo che da anni vede Cremona in prima fila.

91mila euro la cifra complessiva per incarichi che saranno affidati dal settore Politiche Educative: la fetta più consistente viene assorbita dalle attività di orientamento scolastico (45mila euro), seguita dai 25mila euro rientranti nel progetto Cult City per la parte che riguarda il turismo scolastico.

Il settore Sviluppo, area omogenea e ambiente, nuovo nato tra i settori comunali e diretto da Mara Pesaro, prevede incarichi per 61,5mila euro, di cui 20mila per prestazioni professionali e specialistiche di supporto al progetto Urban Wins H2020, di cui il Comune di Cremona è capofila, che si pone come obiettivo quello di sviluppare e testare metodi per la ricerca e la sperimentazione di piani strategici innovativi e sostenibili per la gestione dei rifiuti in un contesto urbano. Altri 20mila euro sono previsti per prestazioni professionali specialistiche per piano strategico; 8mila per aggiornamento piano zonizzazione acustica e 7mila al garante del benessere animale.

Al settore che fa capo al segretario comunale spetta un budget di 79mila euro, tutto riservato ad azioni interne al funzionamento della macchina amministrativa: 21mila per la “Gestione e manutenzione dell’infrastruttura della rete dati del Comune e la gestione e configurazione dei sistemi di sicurezza attiva e passiva della medesima rete”; 17mila per “Supporto inerente l’attuazione del Piano di Razionalizzazione e alle conseguenti operazioni straordinarie societarie secondo il profilo pubblicistico e civilistico”. Altri 15mila euro per le azioni finalizzate ad ottenere le certificazioni di qualità dei vari servizi e altrettanti per seguire “progetti di organizzazione e gestione servizi”.

Il più risparmioso tra i settori comunali è quello dell’Urbanistica: solo 8mila euro per l’aggiornamento del Pgt alla normativa antisismica e geologica. Ammontano a 34mila euro invece gli incarichi relativi alla Cultura: 11mila per il supporto professionale e specialistico per la conservazione degli strumenti a pizzico e 23.400 per la ricerca applicata agli strumenti musicali (Laboratori ricerca del MdV) e attivita’ di coordinamento dello sportello dedicato ai servizi per i liutai istituito presso i laboratori di ricerca (gestione dell’utenza e di informazione e comunicazione relativa ai servizi).

g.biagi

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