Cronaca

“A occhi nudi”, Giuli Barbieri racconta il lato umano del fotogiornalismo

Presentato "A occhi nudi", il libro fotografico della reporter cremonese Giuli Barbieri, ospite della Feltrinelli nell'ambito dei Giovedì d'Estate

Il servizio di CR1
Fill-1

Una fotografia non è soltanto ciò che si vede nell’inquadratura, è anche l’attesa, il dubbio, il rispetto per le persone che si incontrano e, talvolta, la scelta di non scattare. Da questa idea nasce A occhi nudi. Appunti fotografici, silenzi e tutto il resto, il libro della fotografa e fotoreporter cremonese Giuli Barbieri, presentato alla libreria Feltrinelli di Cremona nell’ambito dei Giovedì d’Estate.

Quella cremonese è stata la quinta presentazione del volume, pubblicato da Ronca Editore, che accompagna il lettore dietro l’obiettivo raccontando ciò che precede ogni immagine: i pensieri della fotografa, le emozioni, le domande e le scelte che portano, oppure rinunciano, al momento dello scatto. Un viaggio che restituisce il volto più umano del fotogiornalismo, fatto di attenzione, responsabilità e rispetto per le storie delle persone incontrate.

“A occhi nudi cerca di raccontare il lato più umano del mestiere del fotoreporter – spiega Giuli Barbieri -. Le presentazioni fino ad ora sul territorio cremonese sono state un grande successo. Abbiamo incontrato molte persone, molti abbracci, molti sorrisi, molta gentilezza, che è un po’ quello che il libro si prefigge. Uno degli obiettivi principali, quando ho iniziato a scriverlo e a scattare le immagini che lo compongono, era proprio quello di portare le persone a comprendere che esiste un modo etico di fare questo mestiere, di avvicinarsi in punta di piedi alle vite degli altri”.

Un concetto che la cremonese sintetizza attraverso un insegnamento ricevuto da uno dei suoi maestri nel fotogiornalismo: “Un grande maestro del fotogiornalismo che ho avuto la possibilità di conoscere mi ha detto che il segreto di un fotoreporter sono le scarpe. All’inizio non ho capito cosa volesse dire, l’ho compreso con il tempo. Quelle scarpe rappresentano il modo più gentile, più etico, di avvicinarsi alle vite degli altri e provare a raccontarle”.

© Riproduzione riservata
Caricamento prossimi articoli in corso...