Il vescovo Napolioni nell'ultima omelia del 2016: 'Bene il contrasto alle slot'
Gioco d’azzardo e slot machine rovinano le famiglie: ben vengano tutte le iniziative atte a contrastare queste dipendenze. Lo ha detto il vescovo Antonio Napolioni nella sua omelia di fine anno, durante la messa celebrata, come da tradizione, nella chiesa cittadina di S. Agostino.
Un’Eucaristia caratterizzata dal canto del Te Deum proposto dalla schola cantorum parrocchiale diretta dal maestro Isidoro Gusperti e concelebrata dal parroco di S. Agostino-S. Pietro don Stefano Moruzzi, dal vicario don Roberto Musa, dai collaboratori parrocchiali don Giuseppe Ferri e don Pier Altero Ziglioli e dal sacerdote residente mons. Ruggero Zucchelli.
Il vescovo ha stigmatizzato il comportamento dell’uomo contemporaneo, che sembra sempre più schiavo del tempo e delle nuove tecnologie, che ci portano a essere “sempre più schiavi di mille forme di dipendenza. A tal proposito non posso che appoggiare chi nella nostra città giustamente cerca di limitare i danni della dipendenza dal gioco d’azzardo che rovina le persone, le intelligenze, le coscienze, le famiglie, la società stessa. Il dramma è che questa società attraverso le sue istituzioni un po’ alimenta queste dipendenze e un po’ cerca di ridurne i danni”.
Per il vescovo “i nuovi mezzi digitali invece di aiutarci a vivere meglio – ha spiegato – aumentano la nostra ansia. La tecnologia oggi è ansiogena! Per cui non solo non ci basta il tempo, ma non lo sappiamo gustare, non ci sappiamo fermare a pensare, a capire. Siamo in preda a che cosa non si sa: a un motore che non si ferma eppure all’improvviso si inceppa, troppo tardi a volte per essere protagonisti della nostra vita”.
Oggi, domenica 1° gennaio, alle 18, monsignor Napolioni presiederà, in Cattedrale, il solenne Pontificale nella solennità di Maria Madre di Dio e nella 50a Giornata mondiale della pace che quest’anno ha come tema: La nonviolenza: stile di una politica per la pace. I canti saranno proposti dalla corale parrocchiale di Pieve Delmona.