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Borsa di studio avvocato
Brotto: quest'anno il premio
va a Laura Soffiantini

Assegnata a Laura Soffiantini la borsa di studio intitolata all’avvocato Giuseppe Brotto, dell’importo di 1.100,00 euro, riservata al miglior studente diplomatosi al Liceo Classico “D. Manin” di Cremona con le più alte votazioni in greco durante il triennio di frequenza del corso per l’anno scolastico 2015-16.
La cerimonia si è tenuta questa mattina nella Sala Giunta di Palazzo Comunale presenti la vice sindaco Maura Ruggeri, Mirelva Mondini, dirigente scolastico del Liceo Classico “D. Manin” e la signora Maria Teresa Gusperti, istitutrice del premio, accompagnata dal nipote Alessandro Bernuzzi, e da Maria Germanà Ballarino, amica ed estimatrice dell’avvocato Giuseppe Brotto. Sono intervenuti anche i genitori della ragazza, giustamente orgogliosi per il riconoscimento ottenuto. Laura Soffiantini, residente a Cremona, si è diplomata lo scorso anno scolastico con il massimo dei voti e ora frequenta Lettere Classiche all’Università di Pisa. Complimentandosi con la giovane studentessa, la Vice Sindaco Maura Ruggeri le ha augurato innanzitutto di continuare a coltivare il talento dimostrato negli anni del Liceo, durante i quali ha mostrato grande passione ottenendo eccellenti risultati, e di trovare, al termine del brillante cammino intrapreso, la giusta strada che merita.
Maria Teresa Gusperti e Maria Giovanna Germanà Ballarino hanno infine donato a Laura Soffiantini una pubblicazione realizzata per fare conoscere ai destinatari della borsa di studio la personalità dell’avvocato Giuseppe Brotto, uomo di legge e di cultura, ma anche persona di grande spessore umano, che si è prodigato in molte attività che gli venivano suggerite dalla sua natura poliedrica e vivace. Tale pubblicazione è stata curata proprio da Maria Teresa Gusperti e Maria Germanà Ballarino che hanno attinto anche ai documenti personali dell’avvocato Brotto, scomparso il 10 gennaio 2006.
Il 12 febbraio 2007 il Consiglio comunale ha approvato, per volontà della signora Maria Teresa Gusperti, istitutrice del premio, il regolamento per l’assegnazione della borsa di studio intitolata alla memoria dell’avvocato Giuseppe Brotto, già giudice conciliatore del Comune di Cremona ed esimio cultore della lingua greca assimilata e perfezionata durante il periodo bellico quando venne obbligato ad insegnare l’italiano al popolo greco.
Giuseppe Brotto ha promosso anche l’assiduo rapporto tra le città di Cremona e Zante, capoluogo dell’omonima isola, a perenne ricordo del poeta Dionisio Solomòs (1798 – 1859), autore dell’Inno alla libertà, che è poi diventato l’inno nazionale ellenico. Dionisio Solomòs, nato nell’isola di Zante, ebbe come ebbe come primo maestro l’esule abate Santo Rossi di Cremona, dal quale fu accompagnato in Italia: qui compì i suoi studi a Venezia, a Cremona ed infine a Pavia dove studiò giurisprudenza. Anche dopo il ritorno in patria (1828) conservò sempre nei suoi affetti e nei suoi canti un culto vivissimo per l’Italia “terra della sapienza e della cortesia”.

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