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Centro storico malato,
i guai vengono da lontano

Lettera scritta da Bianca Ferrari

Caro direttore,
sono ormai passati oltre due anni da quando si è insediato il sindaco e la giunta Galimberti. In campagna elettorale sono state fatte molte promesse e ad oggi, a metà mandato, una buona parte di noi cittadini si domanda che cose se ne sia fatto di tanti proclami???
La ridotta apertura dello sportello Iat, ufficio turistico del comune di Cremona, mi auguro non sia venuta a caso quanto piuttosto dopo una delicata e ragionata fase di studio sull’affluenza all’ufficio turistico da parte di turisti e non. Nel 2015 si sono contate 43.740 persone mentre 31.503 nel 2016. La disomogeneità circa la rilevazione dei dati riguardanti l’affluenza affermata dall’assessore alla città vivibile e alla rigenerazione urbana risulta un pretesto a copertura di un inesorabile calo di presenze turistiche nella nostra città. Quindici anni fa con la giunta Bodini si è creato il centro commerciale Ipercoop che ha svuotato il centro storico impoverendolo sia a livello commerciale che di affluenza alle nostre bellezze architettoniche.
Dopo una dispendiosa quanto mai breve fase dei “Paese dei balocchi” su “Onde blu” (corso Garibaldi) e un timido “Boccaccino” (all’incrocio tra l’aerea omonima e via Platina) che veniva subito imbruttito e danneggiato il nostro centro storico è sempre più un deserto a cielo aperto ingiallito da vetrine ricoperte da giornali, peggio di Madonna di Campiglio fuori stagione.
Noi la nostra città la dobbiamo vivere non si può restare a mani vuote davanti a così tanta ricchezza artistica e culturale.

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