Cronaca
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Negozi sfitti: Comune punta su bando regionale per il riuso

Si chiama bando “Sto@”, la prossima possibilità di ricucitura dei rapporti tra amministrazione comunale e commercianti, in particolare quelli rappresentati da Confcommercio che chiedono la riapertura della ztl per risollevare le sorti del settore in centro città (Confesercenti infatti si era dissociata da questo tipo di critica, avanzando altre corresponsabilità per l’impoverimento commerciale in atto). Il bando, emanato lo scorso anno dalla Regione, eroga contributi per la rivitalizzazione e rigenerazione dei centri urbani attraverso il riuso di spazi sfitti e dismessi di piccola dimensione da realizzarsi incentivando e rilanciando le attività commerciali, del turismo e dell’artigianato di servizi. Sembra fatto ad hoc per il centro cittadino cremonese. Per questo bando, il Comune aveva già presentato un progetto preliminare lo scorso novembre, acquisendo così il diritto a partecipare alla fase successiva. Adesso però occorre stendere il progetto definitivo ed era proprio su questo punto che l’assessore al Commercio Barbara Manfredini aveva convocato l’ultimo tavolo del Duc per sollecitare la partecipazione delle imprese, tramite le loro associazioni, un incontro nel quale però era divampata la polemica sulla mobilità e sulle scelte di rigenerazione urbana in centro storico.

Domani, 27 gennaio, il Duc torna a riunirsi ancora su questo tema, in quanto entro il 14 febbraio si concluderà la fase negoziale avviata con gli uffici regionali ed entro quella data sarà necessario presentare progetti particolareggiati. Da quanto si apprende, Confesercenti ha almeno due imprenditori interessati ad investire aderendo alla proposta regionale, consistente nell’erogazione di un contributo del 50% per investimenti di varia natura tra cui, oltre alle azioni di marketing e animazione, un posto particolare lo occupa la ricollocazione di attività in spazi commerciali e artigianali sfitti. In pratica viene agevolata la ristrutturazione di negozi o laboratori artigianali vuoti, migliorandone la funzionalità, l’accessibilità e l’impatto visivo, ad esempio migliorando la facciata, le insegne e le vetrine; innovandoli con sistemi wi-fi gratuiti e vetrine interattive ed altro ancora

Contributo regionale massimo: 100mila euro; entità dell’investimento minima: 40mila. A sua volta il Comune è obbligato al cofinanziamento per un importo pari al 50% di quello regionale (ossia il 25%) del costo complessivo.  L’importo totale stanziato dalla Regione è di 3 milioni 250mila euro; 21 i comuni lombardi (tra cui Cremona e Crema) che hanno presentato la propria candidatura per la fase preliminare.

Intanto il Comune sta continuando a lavorare su più fronti per rispondere alla bordata di critiche contro il sistema della sosta e la ztl: continua la trattativa tecnico – legale con Saba per cercare di capire se ci sono margini per limitare le richieste di rinegoziazione degli aspetti economici con prolungamento ulteriore della concessione; anche con Aem la trattativa, molto più semplice, è aperta. Ma Confesercenti è convinta: “Il problema – afferma il presidente territoriale Agostino Boschiroli –  è che i gestori a Cremona sono due e per il cittadino – cliente non c’è chiarezza su quali siano gli stalli dell’uno e dell’altro. Questo rappresenta una difficoltà, in caso di agevolazioni tariffarie, quando un soggetto le applica e l’altro no”.

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