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Si torna a parlare di canile:
in tre mesi 28 cani
al sanitario di Calvatone

In attesa del 16 febbraio, quando è prevista la sentenza presso il Tar Brescia nel ricorso dell’associazione Zoofili contro l’affidamento temporaneo del canile all’associazione Anpana di Calvatone, il Comune fornisce un aggiornamento sui dati numerici del servizio che tanto ha fatto discutere nei mesi scorsi per via della gara non andata a buon fine. I dati sono una risposta ad un’interrogazione della consigliera M5S Lucia Lanfredi, che a dicembre aveva chiesto chiarimenti in merito all’attività svolta dall’associazione di Calvatone contestata dai precedenti assegnatari del servizio. Dallo scorso ottobre i cani accalappiati non vengono più portati in via Casello, bensì a Calvatone, presso il canile sanitario La Cuccia e il nido. Sono stati 28, tra quelli accalappiati (16) e quelli portati da privati cittadini (12) sia dal comune di Cremona che dai territori comunali convenzionati. Altri 11 cani sono stati conferiti nello stesso periodo al canile rifugio gestito da Anpana.

Alla fine dello scorso anno, l’Ats ha contabilizzato il rimborso dovuto al Comune di Cremona per l’espletamento del servizio; 8 euro per 10 giorni, il rimborso per la custodia di un cane randagio presso il canile sanitario per coprire almeno parzialmente le spese per  cure sanitarie, farmaci, medicazioni, cibo. 63 i cani gestiti nel periodo 1 gennaio – 30 settembre 2016, per un totale di 554 giorni e un rimborso di 4432 euro dall’Ats al Comune, a cui vanno aggiunti altri 3mila euro  come contributo alle spese di personale. Per i mesi dal 1 aprile al 30 settembre 2016, in realtà, risultava sospesa la convenzione tra Ats e Comune di Cremona, proprio per via dell’imminente assegnazione del servizio mediante gara, poi andata in fumo per mancanza dei requisiti da parte dell’unico partecipante. La convenzione è successivamente stata ripristinata in sanatoria. Ora l’affidamento temporaneo con Anpana fino a settembre 2017 dovrebbe consentire al comune di avere il tempo per predisporre una nuova gara e arrivare ad un affidamento di più lungo respiro. Accantonato però il mega progetto di ristrutturazione del canile presentato a suo tempo dagli ex gestori: per mettere a norma il canile sanitario di via Casello, il Comune ha stanziato 91 mila euro ed entro l’anno sono previsti i lavori.

LE COMPETENZE – La legge assegna alle Asl (ora Ats) il compito di catturare i cani vaganti e di provvedere a custodia, cura, identificazione. Durante i primi 10 giorni i cani vengono trattenuti nel canile sanitario, dove vengono effettuati trattamenti profilattici in tutela della sanità pubblica. Quindi, trascorsi i dieci giorni, l’animale può essere ‘riscattato’ dall’eventuale proprietario oppure (cosa più probabile) preso in carico in un canile – rifugio. Compete però ai Comuni la costruzione e il mantenimento in funzione dei canili sanitari, strutture che vengono messe a disposizione dell’Ats in comodato d’uso.

IL CARTEGGIO COMUNE – ATS DELL’ULTIMO ANNO – Il 18 aprile 2016 il Comune di Cremona comunicava all’Ats di aver predisposto gli atti di gara per l’affidamento del servizio, richiedendo nel frattempo la proroga della convenzione in corso. Il 3 maggio veniva indetta la gara aperta; il 23 giugno sempre il Comune chiedeva all’Ats la possibilità di prorogare ulteriormente la convenzione fino all’aggiudicazione della gara. Passa un altro mese e mezzo: il 3 agosto 2016, attraverso decreto, il Comune rende noto che non ci sono le condizioni necessarie per procedere all’aggiudicazione. Il 29 settembre viene data comunicazione all’Ats che la struttura destinata a canile sanitario per il Comune stesso e per quelli convenzionati, a partire dal 1 ottobre 2016 e fino al 30 settembre 2017, è quella ubicata presso il parco rifugio ‘La Cuccia e il Nido’, di proprietà dell’Anpana, associazione con la quale a sua volta l’Ats ha in essere un contratto.

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