Cronaca
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Ok a convenzione per medie strutture zona CrPo: 12mila mq di superfici commerciali

foto Sessa

Via libera del Comune alla convenzione (e quindi al permesso di costruire) con la società immobiliare Acquamarina srl, proprietaria dei terreni su cui sorge l’Ipercoop, per la realizzazione di tre fabbricati ad uso commerciale, negli spazi ora a verde verso via Sesto, per una superficie lorda complessiva di 11.910 mq. Quanto annunciato qualche mese fa, e che aveva mandato su tutte le furie le associazioni dei commercianti, arriva dunque alla definizione formale. L’intervento in questo ambito di trasformazione, su cui da progetto iniziale avrebbero dovute sorgere delle abitazioni, prevede  la realizzazione di due nuovi parcheggi pubblici su aree di superficie pari a 4928 mq, che verranno ceduti al Comune; verde pubblico attrezzato per 1290 mq; e altre opere di riorganizzazione dei percorsi che garantiscano i collegamenti pedonali. Inoltre: sistemazioni viabilistiche, parcheggio pertinenziale privato e portico esterno aperto all’uso pubblico. Complessivamente le aree per servizi cedute dalla proprietà al Comune ammontano a 6200 mq. La convenzione ha ricevuto il via libera anche da parte della commissione Paesaggio, che non ha potuto fare molto per condizionare una progettualità già prevista nei precedenti patti con l’immobiliare Betulla (la prima proprietaria dei terreni, acquistati sull’ex Feltrinelli) almeno dal punto di vista delle volumetrie. Dal presidente della Paesaggio Massimo Terzi è stata tuttavia richiesta una cura particolare nel restyling delle strutture esistenti, in particolare il fabbricato ora  occupato da Maschi, al fine di garantire linee stilistiche omogenee, oltre all’aumento dell’impianto arboreo tra le nuove e le vecchie costruzioni.

Grazie alla piattaforma commerciale sorta alle porte della città, il Comune ha incamerato negli anni passati svariati milioni di euro (6 milioni 670mila euro era il valore originario delle opere di urbanizzazione primaria richieste e 4.443.000 il valore delle secondarie). Ora, con le ultime modifiche ai progetti iniziali è previsto il pagamento di oneri vari, nell’ordine di alcune centinaia di migliaia di euro.

g.biagi

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