Cronaca
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Orti urbani, bollette acqua da capogiro a S.Felice: conto da 1.350 euro per il Comune

Bollette dell’acqua da capogiro per gli orti urbani cremonesi, soprattutto in zona San Felice, dove si è arrivati a collezionare addirittura consumi per 1.350 euro in un anno. Più contenuta invece la situazione delle altre due zone: 600 euro allo Zaist e 450 in zona Po. La situazione è stata illustrata dall’assessore Rosita Viola durante la presentazione, in commissione ambiente, del regolamento relativo agli orti urbani, che avrà lo scopo, tra le altre cose, proprio di regolamentare meglio anche l’utilizzo dell’acqua, che diventerà infatti a carico degli utenti.

“San Felice è una situazione particolare”, ha spiegato l’assessore Viola. “In questi mesi abbiamo fatto dei sopralluoghi e non vi sono perdite, ma ad esempio abbiamo constatato che vi sono numerosi casi di famiglie in difficoltà che utilizzano l’erogatore di acqua di quegli orti per i propri approvvigionamenti. Sono situazioni che vanno regolamentate”. Tanto più che, come ha sottolineato in commissione anche il consigliere Giorgio Everet, “l’erogatore dell’acqua è in un piazzale facilmente raggiungibile da tutti e viene utilizzato per i più svariati utilizzi, comprese le prostitute che stazionano in via Mantova”.

Tra i dubbi sollevati dai consiglieri presenti, il timore che le aree adibite ad orto possano essere in futuro utilizzabili come aree di trasformazione e che quindi abbiano un pregio che le renda alienabili: a sollevarlo sia Federico Fasani (Ncd) che Giovanni Gagliardi (Pd). A questo proposito, nel regolamento sarà inserita una clausola apposita.

lb

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