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Ponte Verdi, problemi gravi:
l'assessore Sorte chiede
un tavolo interregionale

Se da un lato la situazione del ponte Verdi, che collega le rive del Po emiliana e piacentina all’altezza di San Daniele, si fa sempre più precaria, dall’altro i lavori di consolidamento promessi dall’amministrazione provinciale di Parma e che dovrebbero essere finanziati dalla Regione Emilia Romagna sembrano essere in ritardo. A questo proposito a prendere in mano la situazione è l’assessore di Regione Lombardia Alessandro Sorte, che ha chiesto l’attivazione di un tavolo di coordinamento tra Regioni Lombardia ed Emilia Romagna e Province di Parma e Cremona.

Per l’assessore, che ha effettuato nei giorni scorsi un sopralluogo alla struttura, la situazione rappresenta un rischio concreto: a partire dalla rottura ad una campata, che è poi l’emergenza su cui dovrebbe intervenire la provincia di Parma. Il semaforo per il senso unico alternato, ormai presente da due anni, spesso crea dei problemi di viabilità e addirittura diversi incidenti, anche in virtù del fatto che il ponte è attraversato quotidianamente da migliaia di veicoli.

I problemi strutturali del manufatto sono ormai di vecchia data: nonostante i lavori di asfaltatura realizzati pochi mesi fa dall’amministrazione provinciale, ancora non sono iniziati gli interventi di consolidamento strutturale, che competono alla Provincia di Parma, per i quali è già stato annunciato un milione di euro di finanziamento da parte della Regione Emilia Romagna. Opere che dovrebbero partire questa primavera, anche se ancora non c’è niente di concreto sull’aventuale data di avvio dei lavori, che anzi sembra avranno qualche ritardo per questioni di tipo burocratico. Un ritardo che però non è più consentito, pena la sicurezza di migliaia di persone. Sorte, dal canto suo, ha promesso di attivarsi affinché i lavori partano il prima possibile.

lb

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