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Violenza sessuale, caso
Garioni. Fissato al 20 marzo
l'interrogatorio dei minori

Nella foto, Garioni con il suo avvocato dopo l'interrogatorio del 16 dicembre scorso

E’ stato fissato al prossimo 20 marzo l’incidente probatorio concesso dal gip Pierpaolo Beluzzi su richiesta del pm Laura Patelli sul caso di Giuseppe Garioni, 55 anni, l’ex presidente della società di calcio Il Torrazzo arrestato il 14 dicembre scorso con l’accusa di violenza sessuale su minori aggravata dall’abuso di autorità e in un caso anche di prostituzione minorile. Il 20 marzo, dunque, il giudice sentirà le testimonianze dei dieci minorenni che nell’inchiesta risultano parti offese. Quanto emergerà nel corso dell’interrogatorio, a cui saranno presenti tutte le parti, avrà valore di prova in un eventuale processo. Secondo l’accusa, Garioni, ex presidente della onlus Viscontea attiva nell’accompagnamento di giovani in situazioni di disagio, dipendente dell’amministrazione provinciale e consigliere comunale, per anni avrebbe approfittato della sua posizione per usare violenza sui giovanissimi giocatori con carezze e toccamenti nelle parti intime. Solo in un caso l’indagato avrebbe pagato uno dei ragazzini per gli abusi. Attualmente l’indagato, al quale il giudice aveva imposto i domiciliari, sta usufruendo della misura meno afflittiva dell’obbligo di dimora. E’ libero di uscire, ma non può allontanarsi da Cremona, sua città di residenza. Il suo avvocato Michele Tolomini aveva chiesto al giudice la possibilità per il suo cliente, dipendente dell’amministrazione provinciale, di poter tornare a lavorare.
Ad incastrare il 55enne, le telecamere, le intercettazioni e le testimonianze incrociate degli stessi ragazzi che oggi hanno tra i 15 e i 16 anni e che, una volta rotte le iniziali reticenze, hanno fornito alla polizia gli stessi, inquietanti particolari. Gli abusi sarebbero avvenuti sia negli spogliatoi, che nell’ufficio del presidente che nella sua abitazione.

Sara Pizzorni

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