Cronaca
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Rifiuti, Anaci (condomini): 'Comune ha scelto il gestore, adesso sbrogli la matassa'

Un intervento del Comune per mediare nel braccio di ferro che si è innescato tra Anaci (associazione che raggruppa circa il 50% degli amministratori di condominio cremonesi e rappresentata da Enea Bonelli) e Linea Gestioni, che gestisce la raccolta rifiuti in città. A chiedere al Comune una sorta di assunzione di responsabilità per la situazione che si è creata, con molti condòmini che si rifiutano di pagare la cifra richiesta per il ritiro interno agli edifici, è lo stesso Bonelli. “La situazione non si sta sbloccando – ci dice – Linea Gestioni, attraverso il direttore Podestà, si dice disponibile ad incontrarci, ma le riunioni finora fatte si sono tutte risolte in un elenco di imposizioni senza che mai noi concordassimo nulla. Trovo provocatorio ed infantile asserire che con ogni probabilità non ho ricevuto le loro comunicazioni. Ho partecipato a tutte le riunioni e risposto a tutte le lettere. Mi pare che si voglia alzare del torbido per deviare dai veri problemi. Se un incontro si vuole fare, lo si faccia in pubblico, davanti alla gente e in piena trasparenza. Mi stupisce che non l’abbiano ancora fatto”.

“Insisto – continua Bonelli – non abbiamo chiesto noi amministratori di cambiare le regole della raccolta differenziata, è stata l’amministrazione comunale che ha scelto Linea Gestioni e a noi è stata imposta. L’assessore Manfredini ci aveva promesso una diminuzione della Tari, ci ha trovato subito disponibili a seguire il nuovo sistema e lo siamo ancora: in collaborazione con i funzionari e tecnici ex Aem che ci avevano sempre seguito, abbiamo trovato le soluzioni più idonee per sistemare i contenitori negli scantinati e assicuro che non è stata cosa né semplice né facile. I condomini sono diventati delle ‘pre discariche’, grazie a noi, e non contiamo le continue telefonate che riceviamo perchè la suddivisione viene fatta male da questo o quest’altro inquilino. Siamo ancora disponibili a collaborare, ma vogliamo un dialogo vero e chiedo che sia l’amministrazione comunale a sbrigliare la matassa”.

Per gli amministratori dell’Anaci è dalla Tari che deve essere prelevato il costo del ritiro interno dei rifiuti. E il nuovo regolamento sui rifiuti (che introduce la norma per cui i rifiuti vanno esposti fuori dalle aree private, ossia sui marciapiedi; il servizio interno è un costo aggiuntivo) non è stato “adeguatamente pubblicizzato”. All’inizio, nel 2015, il costo del ritiro interno richiesto da Linea Gestioni era contenuto, “ma dando mano libera al gestore, questo ha potuto fare quello che voleva. L’anno prossimo cosa faccio se ad esempio impongono un costo di 20 euro per appartamento?”

“Gli amministratori – conclude Bonelli – portano la parola di tutti i condòmini. Qui non è in ballo una lotta privata, noi facciamo quello che i nostri condòmini ci dicono di fare. Usiamo i soldi loro per pagare, per questo dobbiamo essere oculati e fare l’interesse diretto dei nostri amministrati”.

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