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Krylov e i Pomeriggi
Musicali, pieno
di applausi al Ponchielli

Krylov colpisce al cuore gli spettatori e trascina l’orchestra dei Pomeriggi Musicali in uno dei concerti più applauditi della grande stagione musicale del teatro Ponchielli. Virtuoso del violino, Sergej Krylov lo è fin da ragazzino, ma quello che colpisce è la sua naturalezza, la sua freschezza, la sua passione, la sua elasticità, la grande capacità di rendere semplici anche i passaggi più complicati sul suo strumento così il grande artista russo-cremonese ha scatenato fragorosi applausi con il concerto in sol minore di Max Bruch rendendo la melodia, certamente non familiare ai non addetti ai lavori, quasi un refrain che ti entra nell’orecchio e che non scordi più.

Merito anche di una orchestra, quella dei Pomeriggi Musicali di Milano, perfetta sia nell’Ouverture da “Le nozze di Figaro” di Mozart che nella conclusiva Carmen suite di Rodion Scedrin. Prima dell’intervallo, Krilov, chiamato a gran voce dal pubblico, ha dedicato ai cremonesi i capricci 24 e 13 di Nicolò Paganini, dimostrando come oggi sia probabilmente il miglior interprete del violinista e compositore genovese (come si può ben sentire da magnifico Cd presentato proprio questa settimana). Perfetta anche la Carmen Suite, con Krylov direttore d’orchestra, con largo uso di percussioni e i Pomeriggi che dimostrano l’empatia, la fusione tra gli orchestrali e il sentire del direttore Krylov in un misto di passione e ammirazione. Trionfale il bis con “toreador”.

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