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Pd, assemblee di circolo
e votazioni: c'è anche
il comitato per Emiliano

Percorso congressuale al via per il Pd cremonese, con l’assemblea cittadina di lunedi prossimo, 20 marzo, durante la quale saranno presentate le tre mozioni dei candidati alla segreteria nazionale (Emiliano, Orlando e Renzi) seguite da un primo confronto e poi, nei giorni successivi, le assemblee di circolo. Alcune date sono già state fissate e cominciano a delinearsi anche alcune prese di posizione dei segretari dei circoli cittadini. Carlo Duca, segretario circolo Po (che si riunirà il 28 marzo) sosterrà “in linea di massima” la mozione Orlando; il Duemiglia (segretario Luigi Lipara, schieratosi con Renzi) si riunirà probabilmente il 25 marzo (da confermare). Il circolo Cittanova terrà la propria assemblea il 27 marzo (ore 20,30), la sua segretaria Mariella Laudadio, non può esprimersi da statuto, in quanto componente della commissione provinciale di garanzia per l’organizzazione delle primarie. Ancora da definire le date dei circoli Signorini (la cui segretaria Fabiola Barcellari fa parte del comitato promotore della candidatura Renzi) e Cascinetto, (segretaria di circolo Eleonora Sessa, ancora indecisa). Il calendario dei lavori congressuali prevede assemblee di circolo in tutta la provincia per la votazione delle mozioni da parte dei soli iscritti, fino al 2 aprile; quindi il 5 aprile si terrà la convenzione provinciale mentre il 9 quella nazionale.

La novità delle ultime ore è che anche a Cremona città si sta costituendo un comitato a sostegno di Emiliano, finora dato con poco o pochissimo seguito sul territorio, mentre domani, giovedi 16 marzo, il gruppo dei sostenitori di Orlando (tra i nomi più in vista: Fiorella Lazzari, Giuseppe Tadioli, Vittore Soldo della segreteria regionale, Francesca Pontiggia, Michel Marchi) terrà una conferenza stampa pubblica a SpazioComune alle 12 (diretta sulla pagina facebook).

Tra le prese di posizione a livello locale, quella del segretario cittadino Roberto Galletti, pro Renzi: “Ritengo che il coinvolgimento di Maurizio Martina al fianco di Renzi sia la scelta più opportuna in questo momento particolare in cui si trova il PD. Ora più che mai, e innanzitutto per il futuro del Paese, c’è la necessità che la Sinistra ricostruisca il suo percorso e si riappropri di uno spazio articolato e di peso. Un PD plurale e dialettico può esserne punto di riferimento e baricentro, nel solco del suo progetto originario. Pur riconoscendo, tra limiti ed errori, la spinta riformista del Governo Renzi (unioni civili, legge sull’autismo, fondi per le povertà, la cooperazione internazionale), negli ultimi anni il Partito ha invece scontato un’interpretazione troppo leaderistica.

È ormai il tempo che si “cambi verso”, per citare Renzi, dall’ “io al noi” come dice Martina.
All’indomani dell’esito referendario il nostro Partito, sotto la guida di Renzi, ha affrontato un’assemblea che mi ha particolarmente colpito perché dopo tanto tempo ho sentito ri-parlare con forza, passione, vivacità di argomenti legati alla condizione sociale, culturale ed economica del Paese”.

Si schiera con Renzi anche Santo Canale, consigliere comunale e membro di segreteria: “Una risorsa per il partito – afferma –  e per il paese, che ha dato e ha ancora tanto da dare e che, a mio avviso, ha in sé tutte le caratteristiche necessarie per uscire vittorioso dal particolare quanto delicato momento politico che sta attraversando il Partito Democratico. Mi hanno convinto i temi toccati lo scorso weekend al Lingotto (e anche il boom di partecipanti), che non hanno deluso le aspettative: il nodo delle divisioni interne del partito, la sfida di tornare ad essere un partito pensante capace di dialogare e l’eliminazione delle battaglie rancorose verso qualcuno o qualcosa. Non manca l’invito a fare dell’Europa il vero luogo di battaglia politica, il tema dell’identificazione tra la figura del premier e quella del segretario del partito di maggioranza (come avviene in tutto il resto dell’Europa) e la proposta di lavorare a pieno ritmo sulle tematiche occupazionali piuttosto che su quelle dell’assistenzialismo perché “la rendita non è meglio del lavoro”. Infine, condivido la necessità di tornare ad una maggiore collegialità, alla condivisione e alla discussione costruttiva, principio che trova immediato riscontro nella figura del Ministro Maurizio Martina che, in rappresentanza della sinistra del partito, correrà in ticket con l’ex premier Renzi”.

g.biagi

 

 

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