Commenta

Orto, la passione coinvolge
anche i più piccoli con i
mercati di Campagna Amica

Campagn-amica-ev

Con l’arrivo del caldo oltre 20 milioni gli italiani si sono messi al lavoro negli orti, nei giardini o nei terrazzi per dedicarsi, oltre che alla tradizionale cura dei vasi di fiori, alla coltivazione “fai da te” di lattughe, pomodori, piante aromatiche, peperoncini, zucchine, melanzane. Con la ‘complicità’ delle aziende agricole di Coldiretti e dei mercati di Campagna Amica, la passione per la coltivazione dell’orto sta conquistano anche i più piccoli.

“Con l’arrivo della bella stagione si moltiplicano i momenti d’incontro con alunni e studenti presso i mercati di Campagna Amica – sottolinea Alberto Soragni, tra gli agricoltori di Coldiretti Cremona in prima linea nei mercati di Campagna Amica –. Siamo felici di accogliere le scolaresche, raccontare i nostri prodotti e spiegare come nascono.  Condividiamo i nostri ‘segreti’ con i ragazzi, cercando di trasmettere la nostra passione per l’agricoltura e la cura dell’orto”. Individuare lo spazio giusto e la stagionalità, conoscere la terra di cui si dispone, scegliere attentamente semi e piantine a seconda del ciclo e garantire la disponibilità di acqua sono alcune delle regole da seguire per ottenere buoni risultati.

E poi c’è l’orto-classe. Una bella iniziativa proposta dall’azienda agricola Maghenzani e dall’agrinido Piccoli Frutti di Cremona, che vede gli agricoltori incontrare dapprima gli alunni in classe (raccontando i prodotti di stagione e dando le prime ‘dritte’ su come si coltiva l’orto) e poi accogliere gli alunni in azienda, per la fase pratica, con l’avvio di trapianti e semine. “Siamo partiti con due classi della scuola primaria – spiega Giulia Maghenzani, 21 anni, al fianco della mamma Gianna Balestra presso Piccoli Frutti –. I bambini hanno già iniziato a seminare le prime pianticelle. Un’attività che proponiamo anche ai piccoli del nostro agrinido, che con grandissimo entusiasmo si dedicano alla cura dell’orto, ad esempio annaffiando le piantine o, quando è la giusta stagione, raccogliendo con noi more, lamponi e mirtilli”.

Gli italiani si dedicano alle coltivazioni nell’orto, nei giardini, nei terrazzi privati, ma anche nei terreni pubblici o nelle aziende agricole, con il comune denominatore che è rappresentato dalla passione per il lavoro all’aria aperta, dalla voglia di vedere crescere qualche cosa di proprio, dal gusto di mangiare o offrire a familiari e amici prodotti freschi, genuini e di stagione, ma anche in alcuni casi di risparmiare senza rinunciare alla qualità. Il 25,6% degli italiani che coltiva da sé piante e/o ortaggi lo fa soprattutto per la voglia di portare in tavola prodotti sani e genuini, ma anche per passione (10%) e in piccola parte per risparmiare (4,8%), secondo l’ultima indagine Coldiretti/Censis.

Si tratta di un interesse che ha una diffusione trasversale tra uomini e donne, fasce di età e territori di residenza, anche se dall’analisi emergono aspetti sorprendenti: la percentuale è più alta tra i giovani rispetto agli anziani e tra le donne rispetto agli uomini. Tra i giovani di età compresa tra i 18 ed i 34 anni la percentuale sale addirittura al 50,8 %.

© Riproduzione riservata
Commenti