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Comune sguarnito di tre
dipendenti storici: Manfredi,
Sergi e Badiglioni in pensione

Giovanni Sergi, Guida Badiglioni, Enrico Manfredi

Tre pensionamenti nel giro di poche settimane in Comune e tutti di dipendenti di lungo corso, oltre che volti notissimi per i cremonesi, visto che il loro lavoro si è sempre svolto a diretto contatto con il pubblico. Lasciano il lavoro per raggiunti limiti di età, Guida Badiglioni, oltre 41 anni in servizio, da ultimo come responsabile dell’ufficio anagrafe; Giovanni Sergi, in servizio da trent’anni, sempre all’Economato, come elettricista, ed Enrico Manfredi, referente per la manutenzione del settore serre comunali. In questi giorni stanno smaltendo le ferie arretrate, poi da aprile, settimana più settimana meno, i saluti definitivi ai colleghi, in alcuni casi con tanto di ricevimento a palazzo. Nel pomeriggio di ieri, in particolare, Sergi ha riconsegnato alla dirigente del suo settore le chiavi del magazzino comunale, nell’ex mercato ortofrutticolo, e del furgone. Figura molto conosciuta in città e non solo all’interno del palazzo, Sergi è stato il deus ex machina sul fronte tecnico (cavi elettrici e microfoni) di tutte le manifestazioni pubbliche di piazza, dalle feste del torrone, ai comizi del 25 aprile. “Non so chi prenderà il mio posto, di sicuro il mio cellulare resta acceso, se avranno bisogno di qualche suggerimento, io sono qui”. Opera sua gli allestimenti luminosi degli alberi di Natale, in particolare i 16 abeti allestiti qualche anno fa in piazza del Comune; e sono sempre state suo appannaggio (“un divertimento”) le particolari operazioni di lucidatura del grande lampadario del salone dei Quadri. Sergi, oggi 63 anni, era entrato in forza al Comune nel 1983, con il sindaco Zaffanella.

Lo stesso sindaco di cui è stata segretaria particolare Guida Badiglioni, attuale responsabile del Servizio Anagrafe, con alle spalle 41 anni e 11 mesi di servizio. “Ho compiuto 18 anni il 27 ottobre del 1973 e nel ’74 iniziavo come diurnista nel referendum sul divorzio” (all’epoca esistevano contratti basati sul lavoro giornaliero). “Poi sono passata trimestrale e nel 1976 ho partecipato al concorso pubblico per stenodattilografa, arrivando prima”. Assunta come segretaria, poi al protocollo, quindi per 10 anni segretaria di Zaffanella, Badiglioni ha trascorso in Comune ben sette mandati amministrativi, “trovandomi sempre bene. D’altra parte – afferma con un entusiasmo da ragazzina – credo che per qualsiasi dipendente comunale il datore di lavoro non sia il sindaco, ma il cittadino, mi auguro che tutti la pensino così”. Negli ultimi anni il servizio anagrafe è stato all’avanguardia nella sperimentazione nazionale della carta d’identità elettronica, anche nell’ultima versione, ed ha via via accumulato sempre più incombenze, dal registro separazioni, a quello delle unioni civili, al testamento biologico. “Guai ad adagiarsi, perchè ci si appiattisce”, è il suo commento finale.

Nell’arco dei prossimi mesi è previsto che lascino il lavoro per raggiunti limiti di età anche altri dipendenti di lungo corso, tra cui alcune figure apicali, dirigenti e funzionari. E nei corridoi già si mormora che queste fuoriuscite daranno il via ad un drastico rimescolamento delle funzioni ai piani alti della burocrazia cittadina. g.b.

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