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Il processo sul calcio si trasferisce a Bologna A Cr resta solo Paoloni

Il processo sul calcio scommesse si divide. La maggior parte del procedimento, infatti, si sposta a Bologna, mentre a Cremona resta il ‘caso Paoloni’. A Cremona verranno processati anche altri imputati componenti di un terzo gruppo accusato di associazione a delinquere finalizzata a truccare le partite.

Il collegio dei giudici composto dal presidente Maria Stella Leone e dai giudici a latere Giulia Masci ed Elisa Mombelli ha dunque accolto le eccezioni di incompetenza territoriale sollevate nel corso delle precedenti udienze dai difensori, e ha spostato la competenza a Bologna, dove si sarebbero costituiti i due principali gruppi dell’associazione per delinquere: tra i big del primo gruppo, Beppe signori, per l’accusa capo del gruppo dei Bolognesi collegato a Singapore, l’ex capitano atalantino Cristiano Doni, Sergio Pellissier, del Chievo, Roberto Goretti, direttore sportivo del Perugia Calcio e Stefano Bettarini, ex calciatore e noto personaggio televisivo. A Bologna anche Stefano Mauri, per l’accusa uno dei principali componenti della seconda associazione.

A Cremona, dunque, si tratterà esclusivamente la posizione di Paoloni, ex portiere di Cremonese e Benevento accusato di adulterazione, e quella dei partecipanti di una terza associazione a delinquere, tra cui Salvatore Spadaro, uno dei mister X dell’inchiesta. E’ proprio da Marco Paoloni che ha preso il via l’inchiesta che ha scosso il mondo del calcio, un’inchiesta partita proprio dalla presunta somministrazione, da parte di Paoloni, dell’ansiolitico Minias versato nelle borracce dei giocatori della Cremonese durante l’intervallo di Cremonese-Paganese di prima divisione del 14 novembre del 2010.

Il 16 maggio dell’anno scorso, il gup Pierpaolo Beluzzi, solo per coloro che dovevano rispondere di frode sportiva, aveva trasmesso gli atti alle procure di competenza, accogliendo le richieste di incompetenza territoriale delle difese. Una quindicina, invece, erano stati i patteggiamenti. Sei gli imputati che erano stati processati con il rito abbreviato. Tra questi, l’ex ct della nazionale Antonio Conte, accusato di frode sportiva e assolto “per non aver commesso il fatto”. Nei confronti di tutti gli altri sui quali pendeva l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva e che avevano scelto il rito ordinario, il gup aveva disposto il rinvio a giudizio.

Erano in tutto 37 gli imputati arrivati davanti al collegio accusati di associazione per delinquere finalizzata alla frode sportiva. Per due di loro, l’ex del Bari Antonio Bellavista e l’ex manager Luca Burini, c’era stata una mancata notifica dell’atto di chiusura indagini. Dunque per loro posizione stralciata e atti restituiti alla procura. Ne restavano da giudicare 35, tra calciatori, ex calciatori, professionisti e dirigenti sportivi. Ora Cremona non potrà più processarli. Toccherà a Bologna istruire un nuovo processo.

Per la parte cremonese, il collegio ha fissato la prossima udienza al 16 maggio. Ammesse come parti civili la Figc e la Figc Lega Pro.

Sara Pizzorni

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