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Da Caravaggio a Monteverdi: al Museo del Violino inaugurata la mostra

Si sono aperte nel tardo pomeriggio di venerdì 7 aprile le Celebrazioni Monteverdiane, con l'inaugurazione della mostra 'Monteverdi e Caravaggio, sonar stromenti e figurar la musica', che ha preso il via al Museo del Violino. GALLERIA IMMAGINI

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Fotoservizio Sessa

Si sono aperte nel tardo pomeriggio di venerdì 7 aprile le Celebrazioni Monteverdiane, per i 450 anni dalla nascita di Claudio Monteverdi, con l’inaugurazione della mostra Monteverdi e Caravaggio, sonar stromenti e figurar la musica, che ha preso il via al Museo del Violino di Cremona.

L’esposizione, che aprirà al pubblico da sabato 8 aprile e resterà visitabile fino al 23 luglio, ricostruisce l’orchestra dell’Orfeo attraverso strumenti originali dell’epoca, accanto al celebre quadro Il suonatore di liuto di Caravaggio, autorevole spunto per un percorso dedicato alla pittura a tema musicale.

Gli strumenti in mostra sono stati scelti secondo criteri di valore filologico ed estetico e provengono dalle più importanti collezioni Italiane e internazionali. Si sono voluti scegliere soprattutto strumenti con una impostazione originale rimasta intatta nei secoli.

“Il programma di queste celebrazioni è stato pensato dalle istituzioni culturali della città, perché unendo le forze possiamo costruire cose belle” ha illustrato il sindaco Gianluca Galimberti. “Credo che il Suonatore di Liuto si senta a casa a Cremona, perché noi siamo quel distretto culturale della liuteria che è unico al mondo. Queste celebrazioni sono uno spettacolo da tanti punti di vista e un’occasione irripetibile. Noi vogliamo portare musica e cultura nelle case e nelle piazze di Cremona. Celebrare Monteverdi oggi significa ritrovare le nostre radici e con esse il nostro futuro”.

Fondamentale, secondo il sindaco, è importante raccontare un’Europa che recuperi le proprie radici “in risposta ai tanti attacchi subiti”.

Come ha spiegato Fausto Cacciatori, curatore del Museo del Violino, “l’esposizione è frutto di un intenso lavoro, condiviso con un clima positivo”. La mostra si articola in varie sale del Museo. Si trovano esposti gli strumenti tipici dell’Orfeo, che portano il visitatore nell’atmosfera dell’opera Monteverdiana, per poi immergersi nell’atmosfera di Caravaggio. “L’esposizione trova esposta una serie tipica di strumenti degli Amati, per immergersi negli anni in cui si è formato Monteverdi” ha spiegato Cacciatori. “Claudio Monteverdi, con l’Orfeo e le altre opere, conferisce al violino un ruolo fondamentale e contribuisce a definirne l’importanza nella storia”.

Le celebrazioni continuano alle 21 con il concerto ‘La bella più bella’, di Roberta Invernizzi (soprano) e Franco Pavan (liuto e tiorba) su musiche di G. Caccini, B. Ferrari, C. Monteverdi, L. Rossi, B. Strozzi. L’evento si svolge all’auditorium Giovanni Arvedi alle 21, mentre in contemporanea le due torri civiche del Palazzo Comunale diventeranno fondali scenici di luci ispirati al Divin Claudio con una installazione luminosa che è solo una piccola parte del percorso diffuso di musica e di luci che vedrà protagonisti il violino ‘L’anima della città’ in piazza della Stazione, la pagoda ai giardini pubblici di piazza Roma, l’Ufficio turistico in piazza del Comune e la sala ex-violini a palazzo comunale. A chiudere la serate, alle 22.30, uno speciale videomapping in piazza Stradivari (alle ore 22.30) dal titolo ‘Danze di grafica e di musica’: musica, arte e luci per l’avvio di questo anno davvero speciale.

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Laura Bosio

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